venerdì, 20 Maggio 2022

Guerra in Ucraina, Onu: Russia fuori dal Consiglio dei diritti umani. Cina e Bielorussia fra i 24 contrari

Votata all'Assemblea Generale delle Nazioni Unite la sospensione della Russia dal Consiglio dei diritti umani: 93 voti a favore, 24 contrari e 58 astenuti. Spicca il no di Bielorussia e Cina. Zhang Jun, ambasciatore di Pechino all'Onu: "Il negoziato unica via per uscire dalla crisi in Ucraina. Ci opponiamo fermamente alla politicizzazione delle questioni relative ai diritti umani".

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La Russia è stata sospesa dal Consiglio dei diritti umani. La decisione è stata votata all’Assemblea Generale dell’Onu, con 93 voti a favore, 24 contrari e 58 astenuti. Sotto richiesta degli Stati Uniti è passata una bozza di risoluzione, appoggiata anche dall’Italia, in cui è stata proposto l’allontanamento della Federazione russa dal Consiglio, esplicitando la “grave preoccupazione per la crisi umanitaria in Ucraina, in particolare per le notizie di violazioni e abusi del diritto internazionale umanitario da parte di Mosca”. Da questo voto è emerso come il conflitto in Ucraina stia davvero spaccando il mondo in più assi di alleanze politiche.

Spiccano tra i contrari Cina e Bielorussia, governi che si sono tenuti ben cauti dal  condannare e sanzionare l’operazione speciale di denazificazione russa. “Il dialogo e il negoziato sono l’unica via per uscire dalla crisi in Ucraina. Ci opponiamo fermamente alla politicizzazione delle questioni relative ai diritti umani”, così l’ambasciatore cinese all’Onu, Zhang Jun, subito dopo la seduta dell’Onu. “Questa risoluzione non è stata redatta in modo aperto e trasparente”, ha commentato, specificando che ciò finirà per “aggravare le divisioni tra gli Stati membri, aggiungendo benzina al fuoco, e non aiutando i colloqui di pace“. Tra gli astenuti e i no compaiono inoltre gran parte degli Stati del Sud Africa e del Sud America.

Voto Onu, fuori la Russia dal Consiglio dei diritti umani

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