domenica, 29 Maggio 2022

Guerra in Ucraina, battaglione Azov: “Bombe al fosforo su Mariupol”. Armi pesanti da Londra e Berlino. Mosca: “In Transnistria atti di terrorismo”

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Attacco missilistico su Zaporizhzhia dalle truppe russe, sventato quello ucraino su Kherson, città nel sud dell’Ucraina, sede del governo della Repubblica autonoma di Crimea. Gli Usa hanno fatto sapere di voler sostenere Kiev inviando ulteriori finanziamenti. Dalla Gran Bretagna: “Le minacce di Putin non ci fermeranno” in risposta ad un’ipotetica offensiva armata fulminea da parte del Presidente russo, il Ministro della Difesa ha già annunciato che il Regno Unito fornirà missili antinave a Kiev. Dal fronte tedesco, il Bundestang approva l’invio di armi pesanti all’Ucraina. Un ex marine ucraino è stato arrestato perché sospettato di aver pianificato un attentato in un centro commerciale su ordine del battaglione Azov. Il vice comandante di quest’ultimo ha fatto sapere che su Mariupol ci sono stati raid aerei e un numero colossale di bombe al fosforo. Mosca considera “atti di terrorismo” gli eventi successi in Transnistria.

Governo Gb: “Minacce di Putin non ci fermeranno”

Il Ministro della Difesa britannico, Ben Wallace, fa sapere che il monito di Putin sulla possibile “risposta fulminea” con “armi che nessuna ha” da parte della Russia in caso di minaccia strategica al suo territorio va presa “sul serio”, ma “non ci deve allarmare troppo”. Il Ministro durante diverse interviste tenute in giornata, ha aggiunto che “Putin alza i toni per coprire i suoi fallimenti in Ucraina”. “La NATO lo prende incredibilmente sul serio e noi dobbiamo prenderlo seriamente, ma senza farci intimidire nell’impegno a difendere l’Ucraina dalla sua brutalità”, parole aspre quelle del Ministro che tra le righe attacca l’operato di Putin e sottolinea il pieno sostegno a Kiev.

Wallace: “Forniremo missili antinave a Kiev”

Il Ministro della Difesa di Boris Johnson ha precisato che il Regno Unito sta già fornendo a Kiev missili a lungo raggio Brimstone, usati al momento come armi terra-terra, ma sta pianificando anche l’invio di specifiche batterie “anti nave”. Wallace si trova in accordo con la collega degli Esteri, Lia Truss, sull’obiettivo di costringere la Russia a lasciare “tutta l’Ucraina”, inclusi Donbass e Crimea, oltre che a impedirle di “controllare il Mar Nero”. Inoltre, sempre il Ministro della Difesa, ha negato l’accusa da parte di Mosca di un coinvolgimento della NATO nel conflitto, sostenendo che la Gb fornisce armi “come altri 40 Paesi in base ad accordi bilaterali”.

Bundestang tedesco: “Approvata la consegna di armi pesanti a Kiev”

Dopo il dibattito parlamentare, la mozione è passata con i voti di maggioranza e opposizione: ci sarà la consegna di armi pesanti. I parlamentari hanno dato 586 voti favorevoli, 100 contrati e 7 astenuti.

Ex marine ucraino arrestato: stava pianificando attacco terroristico

La Crimea, autoproclamata repubblica indipendente, oggi è al centro dell’attenzione. Dopo l’annuncio del passaggio al rublo dal primo maggio per la città di Kherson ed il successivo attacco missilistico sventato dai russi da parte delle truppe ucraine; a Sinferopoli, è stato arrestato un ex marine ucraino accusato di aver pianificato un attentato in un centro commerciale. Lo fa sapere il Servizio Federale di Sicurezza russo (FSB) in un comunicato. In questo si legge che “un residente locale nato nel 1988, ex marine delle forze armate ucraine e seguace del neonazismo, è stato arrestato per aver pianificato un incendio doloso e un’esplosione in un centro commerciale di Sinferopoli su ordine dei nazionalisti del battaglione Azov”. È stata perquisita la casa dell’uomo e sono stati trovati un dispositivo incendiario, libri e simboli estremisti e materiale esplosivo, questo riporta l’organismo di Intelligence. L’accusa per l’ex marine è di complotto finalizzato a un attacco terroristico e di approvvigionamento illegale, consegna, vendita, possesso, trasporto, invio di dispositivi o sostanze esplosive.

Battaglione Azov: “Su Mariupol raid aerei e un numero colossale di bombe fosforo”

“Questa notte è stata una notte con un numero colossale di bombe al fosforo. Cinquanta attacchi aerei, razzi, colpi di artiglieria, e tutto ciò che un barbaro può usare contro l’umanità”, queste le parole di Svyatoslav Palamar, vice comandante del reggimento Azov, tramite un video diffuso sul canale Telegram di Ukraina24. “A Mariupol un giorno sembra un anno, chiedo al mondo di dire che questo è genocidio”, queste le parole di Palamar.

Mosca: “Gli incidenti in Transnistria sono atti di terrorismo”

Mosca ha condannato i tentativi di coinvolgere la Transnistria in quanto sta accadendo in Ucraina, questo fa sapere Maria Zakharova, portavoce del Ministro degli Esteri russo, citata dalle agenzie russe Tass e Interfax. Ha precisato che Mosca considera gli eventi in Transnistria ”atti di terrorismo” e ha chiesto un’indagine imparziale. Ricordiamo che la Transnistria è una repubblica separatista filorussa autoproclamata, non riconosciuta dal Cremlino, se pur quest’ultimo la aiuti finanziariamente.

 

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