domenica, 22 Maggio 2022

Guerra in Ucraina, Mosca alla Nato: “Se attaccati con armi occidentali pronti a rappresaglie”. Russia sospende il gas in Polonia

Bombe su Kharkiv, Zaporizhzhia, Popasna e nel Donetsk: altri 9 civili morti e decine di feriti. Berlino annuncia di esser "molto vicina all'indipendenza dal petrolio russo". Mosca avverte Londra: "Se per Gb è legittimo che Kiev ci colpisca con le loro armi, noi possiamo colpire Paesi Nato".

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Sotto la pioggia battente di bombe russe nell’Ucraina orientale e meridionale hanno perso la vita altri 9 civili. A Zaporizhzhia, sotto attacco da questa mattina, i soldati di Mosca hanno hanno ucciso almeno una persona, ferendone un’altra, mentre nella regione di Donetsk si contano altri 2 morti e 6 feriti. Tra i cumuli di macerie di un edificio bombardato a Popasna sono stati ritrovati 3 corpi. A Kharkiv, altro territorio dilaniato dalla ferocia degli invasori, ci sono 3 vittime e 2 feriti. Secondo la Cnn un missile russo sembra abbia fatto letteralmente saltare un ponte stradale e ferroviario sulla foce del fiume Dnestr, a ovest di Odessa.

Intanto l’Onu continua a stilare agghiaccianti bilanci, arrivando a ritenere che pur avendo documentato circa 5mila vittime dall’inizio del conflitto, il numero effettivo sia di gran lunga superiore. Lo ha riferito alla Cnn Matilda Bogner, capo della Missione di monitoraggio dei diritti umani delle Nazioni Unite nel Paese. Quest’ultima ha detto che l’organizzazione mondiale sta attualmente indagando su 300 “omicidi illegali” che sarebbero stati commessi in Ucraina dall’esercito russo. Sale esponenzialmente anche il numero di saccheggi e razzie nei luoghi di cultura ucraini, segno di come gli occupanti stiano cercando di spogliare il Paese della propria storia. Il consigliere del sindaco di Mariupol, Petro Andrushenko, ha scritto sul suo canale Telegram, che i russi stanno letteralmente svuotando i musei della città: “Pianificano di impadronirsi dei beni di maggior valore in mostra nei musei del Donetsk, per poi portarli in Russia“.

Gb: “Legittimo che Kiev colpisca Mosca con nostre armi”.  Mosca: “Allora legittimo per noi colpire Paesi Nato”

Per il governo britannico è legittimo che Kiev usi le armi ricevute dai Paesi occidentali per “colpire in profondità le linee di rifornimento” di Mosca in territorio russo. Pesanti dichiarazioni che non potevano essere di certo ignorate dalla Russia. Il Cremlino ritiene a questo punto sia altrettanto legittimo “colpire in profondità le linee di rifornimento” di Kiev fin “dentro quei Paesi i quali trasferiscono all’Ucraina armi”, ovvero territori Nato. A scriverlo su Facebook è Maria Zacharova, portavoce del ministero degli Esteri russo, in risposta alle affermazioni del viceministro della Difesa di Londra, James Heappey. “Pronti ad attacchi di rappresaglia con armi di precisione a lungo raggio se la Russia verrà attaccata con armi occidentali“, questo l’avvertimento giunto anche dal ministero della Difesa russo, citato dall’agenzia Tass. Mosca ha già precisato che ci sarà una eventuale “risposta proporzionata” diretta contro “i centri decisionali ucraini a Kiev dove si trovano i consiglieri occidentali”.

Botta e risposta Mosca-Kiev su attacco in Transnistria

L’attacco terroristico contro il ministero della Sicurezza di Tiraspol è stato effettuato da tre persone giunte dall’Ucraina“. Così Mosca denuncia Kiev come l’artefice del bombardamento di ieri in Transnistria. Questi tre uomini sarebbero entrati nel Paese eludendo un posto di blocco e posizionandosi “vicino all’insediamento di Novovladimirovka, otto chilometri a nord di Tiraspol”. Dal canto suo l’Ucraina non le manda a dire, accusando a sua volta Mosca di avere come unico intento la “destabilizzazione” della Transnistria, alla luce delle ultime esplosioni avvenute nell’autoproclamata repubblica filorussa.

Berlino: “Indipendenti dal petrolio russo in pochi giorni”

La Germania, dopo aver annunciato del nuovo carico di artiglieria per Kiev, conferma di essere “molto vicina all’indipendenza dal petrolio russo“. Il ministro tedesco dell’economia e del Clima, Robert Habeck, in visita a Varsavia, ha detto che ora “un embargo è diventato gestibile“.

Varsavia: “Russia ha sospeso forniture gas alla Polonia”

Mosca ha sospeso le forniture di gas alla Polonia in base al contratto Yamal, a riportarlo è il sito polacco Onet, citato dall’agenzia Tass. Secondo alcune fonti governative e del settore energetico di Varsavia, una squadra di crisi si sarebbe incontrata presso il ministero del Clima polacco per discutere la questione e capire come procedere.

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