domenica, 29 Maggio 2022

Taglio delle accise e modifiche al Superbonus, il Def approvato alla Camera: ora tocca al Senato

La camera ha dato il via libera alla risoluzione sul Def. Un piano di 5-6 miliardi di euro che prevede, tra le altre cose, la proroga sul taglio delle accise di benzina e diesel.

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Con 412 voti a favore e 55 contrari, la Camera ha dato il via libera alla risoluzione di maggioranza sul Documento di economia e finanza. L’aula di Montecitorio, a maggioranza qualificata, oltre al Def, ha approvato anche la relazione del Governo al Parlamento. Il testo approvato va ad aggiornare gli obiettivi di finanza pubblica e il relativo piano di rientro del saldo strutturale di Bilancio. Il ministero dell’Economia, guidato da Daniele Franco, sta già preparando un decreto legge pronto essere approvato entro la prossima, per impegnare 5-6 miliardi di euro in nuovi aiuti.

Le misure previste

Tra le misure, la proroga del taglio alle accise su benzina e diesel, già decisa con il decreto Ucraina bis, che ha ridotto il prezzo alla pompa di 30,5 centesimi. Oltre alla proroga, il decreto dovrebbe contenere il rifinanziamento dei fondi di garanzia sui prestiti alle imprese. Previste anche nuove misure per l’accoglienza dei profughi ucraini e ulteriori interventi contro il caro-bollette. Infine, non meno importante, il rafforzamento dei meccanismi di adeguamento dei prezzi degli appalti pubblici rispetto all’inflazione che ha colpito in particolare le materie prime e l’energia.

Ecco come cambia il Superbonus

La maggioranza, per approvare il Def, ha inserito una lunga lista di richieste al Governo. Si parte con la proroga del termine che obbliga le villette unifamiliari a effettuare il 30% dei lavori entro giugno per ottenere il Superbonus del 110%. Si passa poi alla reintroduzione della cessione crediti anche a istituti diversi da banche ed assicurazioni. Sono state aggiunte anche altre misure in contrasto al caro-energia e al potenziamento del bonus sociale contro la povertà alimentare. Sono state avanzate richieste anche a favore di lavoratori giovani e donne. Nel tentativo di rispondere a tutte queste esigenze, la risoluzione impegna il Governo a valutare un nuovo “scostamento di bilancio”. Quindi, ad un aumento del deficit.

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