domenica, 29 Maggio 2022

Tennis, Wimbledon in trincea: torneo vietato a russi e bielorussi

La motivazione degli organizzatori di Wimbledon: "Nelle circostanze di tale aggressione militare ingiustificata e senza precedenti, sarebbe inaccettabile per il regime russo trarre vantaggio dal coinvolgimento di giocatori russi o bielorussi nel torneo".

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Fuori dal tabellone di Wimbledon i tennisti russi e bielorussi. Al termine di due mesi di discussioni, gli organizzatori del prestigioso torneo inglese hanno deciso di escludere dalla manifestazione gli atleti di nazionalità russa, che già dall’inizio del conflitto gareggiavano sprovvisti della propria bandiera, e bielorussa. Si tratta del primo torneo di tennis ad adottare una misura così drastica, dall’inizio del conflitto Russia-Ucraina.

Diciannove, fra uomini e donne, i tennisti top 100 a cui è negata la partecipazione alla competizione che dovrà fare a meno del numero 2 e del numero 5 del ranking mondiale ATP Daniil Medvedev e Andrej Rublev, ma anche di talenti come Karen Khachanov, Aslan Karatsev e il bielorusso Ilya Ivashka. Escluse anche Aryna Sabalenka, n.4 del ranking e semifinalista della scorsa stagione, Anastasia Pavlyuchenkova, Victoria Azarenka e Daria Kasaktina.

L’annuncio è stato diffuso quest’oggi attraverso un comunicato ufficiale: “A nome dell’All England Club e del Comitato di Gestione dei Campionati, desideriamo esprimere il nostro continuo sostegno a tutti coloro che sono stati colpiti dal conflitto in Ucraina durante questi tempi scioccanti e angoscianti. Condividiamo la condanna universale delle azioni illegali della Russia e abbiamo attentamente considerato la situazione nel contesto dei nostri doveri nei confronti dei giocatori, della nostra comunità e del più ampio pubblico del Regno Unito in quanto istituzione sportiva britannica. Abbiamo anche preso in considerazione le linee guida stabilite dal governo del Regno Unito specificamente in relazione a organismi ed eventi sportivi. Dato il profilo nel Regno Unito e nel mondo, è nostra responsabilità svolgere la nostra parte negli sforzi diffusi del governo, dell’industria, delle istituzioni sportive e creative per limitare l’influenza globale della Russia con i mezzi più forti possibili. Nelle circostanze di tale aggressione militare ingiustificata e senza precedenti, sarebbe inaccettabile per il regime russo trarre vantaggio dal coinvolgimento di giocatori russi o bielorussi nel torneo. È quindi nostra intenzione, con profondo rammarico, rifiutare le iscrizioni di giocatori russi e bielorussi al torneo 2022“.

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