domenica, 22 Maggio 2022

Guerra in Ucraina, bimbi morti in attacco aereo a Sumy. Aperti i corridoi umanitari. Kiev: “Uccisi due generali russi”

Dopo una notte di esplosioni tra Odessa e Sumy, il 13esimo giorno del conflitto Russia-Ucraina si apre con un cessate il fuoco per consentire la fuga di civili attraverso i corridoi umanitari. Giovedì Kuleba incontra Lavrov. Mosca subisce le prime conseguenze delle sanzioni.

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La vera notizia del 13esimo giorno di conflitto tra Russia e Ucraina, dopo il termine del terzo round di colloqui, è cessate il fuoco da parte di Mosca per permettere l’evacuazione dei civili attraverso corridoi umanitari. Un cessate il fuoco iniziato questa mattina, 8 marzo, che trascina purtroppo con sé gli strascichi degli attacchi notturni.

Ucraina, esplosioni nel porto di Odessa

“Abbiamo sentito tre o quattro forti esplosioni provenire da ovest. Ci è stato detto che era il sistema di difesa ucraino che abbatteva i missili russi in arrivo lanciati da una delle numerose navi da guerra situate al largo della costa qui”. Queste le parole di un corrispondente della Bbc, dopo le forti esplosioni nella città portuale di Odessa. Un attacco, quello da parte dei russi, dopo che ieri mattina la marina militare ucraina ad Odessa aveva annunciato di aver colpito una nave russa, provocando danni significativi.

Civili in fuga dall’Ucraina (fonte: twitter)

Ucraina, bambini uccisi in un attacco aereo a Sumy

Tra le vittime degli attacchi aerei sulla città ucraina di Sumy portati dai russi ieri sera, 7 marzo, ci sarebbero anche dei bambini. Ad affermarlo, il capo dell’amministrazione militare regionale, Dmytro Zhyvytsky, in un video postato su Facebook. “Purtroppo ci sono bambini tra le vittime” ha detto, aggiungendo che nel bombardamento più di dieci persone sono rimaste uccise. Proprio da Sumy questa mattina è stato organizzato un corridoio umanitario per consentire ai cittadini di lasciare le zone più colpite dai combattimenti.

Ucraina, uccisi due generali russi: uno aveva preso parte al conflitto in Crimea

Non uno, ma ben due generali russi sarebbero stati uccisi nei combattimenti intorno a Kharkiv, la seconda città più grande dell’Ucraina, che le forze russe hanno bombardato con continuità dall’inizio dell’invasione. A riferirlo è stata l’agenzia di intelligence militare ucraina. La prima vittima sarebbe Vitaly Gerasimov, alto comandante e maggiore generale. Gerasimov, 45 anni, aveva combattuto con le forze russe in Siria e Cecenia e aveva preso parte alla guerra in Crimea nel 2014. Non è stato possibile confermare la morte in modo indipendente. La Russia non ha commentato. L’altro generale, invece, è stato ucciso nei combattimenti precedenti. La morte di Andrei Sukhovetsky è stata confermata da un’organizzazione di ufficiali locali in Russia. Il comandante, generale della 7a divisione aviotrasportata russa, aveva preso parte alla campagna militare russa in Siria.

Ucraina, Kuleba conferma l’incontro con Lavrov

Dmytro Kuleba, ministro degli esteri ucraino, ha annunciato che giovedì incontrerà il suo omologo russo, Sergey Lavrov. Il meeting avverrà in Turchia, l’obiettivo è quello di organizzare colloqui diretti tra i presidenti Zelensky e Putin. “Vogliamo colloqui tra il presidente dell’Ucraina e della Russia poiché è lui a prendere le decisioni finali”, ha affermato Kuleba alla televisione ucraina. Il ministro ha parlato dopo una conversazione tenuta ieri con il segretario di Stato americano Antony Blinken. “Grati agli Stati Uniti per essere stati al fianco dell’Ucraina”, ha scritto Kuleba su Twitter. “Ci stiamo coordinando intensamente su ulteriori passi cruciali per aumentare la pressione sulla Russia”.

Conseguenze della guerra: la crisi dell’aviazione russa e Gazprom

L’invasione della Russia ha portato le sue compagnie aeree a essere bandite dallo spazio aereo europeo, americano e canadese. Il Paese adesso non può utilizzare mezzi aerei e l’industria aerospaziale senza partnership con l’Occidente, rischia di affondare. Anche i voli verso paesi amici come la Cina sono in forse a causa dell’ostracismo da parte della comunità internazionale del settore aeronautico del paese, secondo quanto affermato da analisti dell’aviazione.

A restare invariate, sono le esportazioni del colosso energetico Gazprom. La compagnia russa di gas naturale prosegue con la fornitura attraverso l’Ucraina allo stesso volume di 109,5 milioni di metri cubi al giorno, secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa RIA Novosti. La Russia fornisce circa il 40% del gas europeo. In questo senso, Mosca ha avvertito che potrebbe interrompere il flusso di gas attraverso i gasdotti dalla Russia alla Germania in risposta alla decisione di Berlino del mese scorso di fermare l’apertura del controverso Nord Stream 2. “Abbiamo tutto il diritto di prendere una decisione corrispondente e imporre un embargo sul pompaggio di gas attraverso il gasdotto Nord Stream 1”, ha affermato il vice primo ministro russo Alexander Novak.

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