domenica, 29 Maggio 2022

Guerra in Ucraina, dagli Usa altri 500 soldati in Europa. Sanzioni: dubbi su blocco del petrolio russo. Kiev accusa Israele

A breve quarto giro di colloqui per fermare l'invasione. Tornano a suonare le sirene a Kiev. Germania, Gran Bretagna e Paesi Bassi ci vanno cauti nel vietare le importazioni di energia russa. Mosca non si è presentata all'udienza alla Corte Internazionale di Giustizia all'Aja per rispondere all'accusa di genocidio mossa dall'Ucraina.

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Si fa buio ed un’altra nottata di fuoco e terrore incombe su Kiev. Tornano a suonare le sirene sulla capitale ucraina. I cittadini erano già pronti a questi nuovi agghiaccianti allarmi perché il municipio aveva già fatto sapere su Telegram di “tener sempre d’occhio gli annunci ed esser pronti a tornare nei rifugi”. Intanto si è concluso il terzo round di negoziati in Bielorussia tra la delegazione russa e quella ucraina. “Ci sono piccoli movimenti positivi nel miglioramento della logistica dei corridoi umanitari“, ha fatto sapere su twitter il capo dell’ufficio presidenziale ucraino Mikhailo Podolyak, precisando che “sono continuate intense consultazioni politiche sul blocco politico, insieme al cessate il fuoco ed alle garanzie di sicurezza”. Si attende un nuovo incontro tra le due delegazioni.

Pentagono manda altri 500 soldati in Europa, ne avrà 100mila

Mentre si continuano a contare le vittime cadute sotto gli incessanti attacchi russi avvenuti ad Irpin, Makariv, Mariupol e tante altre città ucraine, il Dipartimento della Difesa americano ha ordinato che invierà altri 500 soldati sul territorio europeo. Lo fa sapere un funzionario del Pentagono, citato dall’agenzia Bloomberg, secondo il quale gli Usa arriveranno ad avere circa 100mila soldati stanziati in Europa. Questo fa capire che, nonostante le ripetute chiamate di mediazione tra i leader mondiali e gli incontri di negoziazione, per gli Usa la possibilità che si sia nei paraggi di una tregua è alquanto lontana. Sempre secondo il Pentagono la Russia ha già sganciato più di 625 missili sul suolo ucraino. Intanto il ministro delle Infrastrutture Oleksander Kubrakov ucraino fa sapere che i danni provocati dall’invasione russa all’Ucraina ammonterebbero ad almeno 10 miliardi di dollari.

Mariupol non molla, distrutti carri armati e veicoli corazzati russi

Sotto i colpi inferti da Mosca il popolo di Zelensky non si arrende e lotta fino allo stremo. “I combattenti ucraini continuano a tenere saldamente la difesa di Mariupol. Gli occupanti russi nella battaglia per la “Città Eroina dell’Ucraina” subiscono enormi perdite. Oggi i marines e i soldati del Reggimento Azov hanno distrutto un’intera compagnia di carri armati russi, oltre a 6 veicoli corazzati da combattimento e circa 40 invasori“. Rendono noto le forze armate ucraine su Twitter, dando l’ennesima conferma della resilienza di questa Ucraina martoriata.

La Russia non si presenta a Corte Aja su genocidio

La Russia non si è presentata all’udienza alla Corte Internazionale di Giustizia all’Aja in cui l’Ucraina la incolpa di genocidio, chiedendo un intervento immediato del tribunale più alto delle Nazioni unite. “La corte si rammarica della mancata apparizione della Federazione Russa in questo procedimento“, ha dichiarato la presidente della Corte Joan Donoghue. Quest’ultima ha fatto sapere che è stato l’ambasciatore russo nei Paesi Bassi Alexander Shulgin a comunicare formalmente che il Governo di Mosca non intende in alcun modo farsi rappresentare durante il procedimento giudiziario.

Germania, GB e Paesi Bassi: “Cauti nel vietare l’importazione di energia russa”

Germania, Gran Bretagna e Paesi Bassi mettono in guardia dal vietare le importazioni di energia russe, dicendo che non si è nelle condizioni per poter rinunciare alle forniture di Mosca. La notizia arriva poco dopo che gli Usa hanno dichiarato di essere in “discussioni attive” con le nazioni europee sulla chiusura delle importazioni di petrolio russe come parte delle sanzioni contro Mosca. “L’Europa ha deliberatamente esentato le forniture di energia dalla Russia dalle sanzioni. Fornire all’Europa energia per la generazione di calore, la mobilità, la fornitura di elettricità e l’industria non può essere assicurato in nessun altro modo in questo momento. Le forniture russe sono di vitale importanza per la vita dei cittadini europei“, ha dichiarato in una nota il cancelliere tedesco Olaf Scholz.

Kiev accusa Israele: “Soldi da Mosca intrisi di sangue”

“Mentre il mondo sanziona la Russia per le sue barbare atrocità in Ucraina, alcuni preferiscono fare soldi intrisi di sangue ucraino. La compagnia aerea El Al sta accettando pagamenti usando il sistema bancario russo “Mir” progettato per eludere le sanzioni. Un fatto immorale e un duro colpo alle relazioni ucraino-israeliane“. Lo ha scritto su twitter il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba.

Mosca, studenti stranieri usati come scudi umani da ucraini

Gli studenti stranieri sono bloccati in Ucraina poiché l’esercito ucraino continua a usarli come scudi umani. Gli studenti si lamentano di essere trattati duramente, gli viene impedito di lasciare la città attraverso i corridoi umanitari”, lo fa sapere in un tweet il Governo russo.

Podoliak: “Zelensky non scapperà”

Zelensky è uno spericolato, nel senso buono della parola. Sicuramente non lascerà Kiev. Non ha paura. Crede di dover stare nel mezzo di tutto, nel cuore del Paese”. Lo ha riferito il Mykhailo Podoliak, consigliere dello stesso presidente ucraino, durante un’intervista rilasciata alla giornalista e scrittrice russa Yulia Latynina. Podoliak, che fa parte anche della delegazione negoziale di Kiev, ha poi aggiunto altre informazioni riguardo i presunti tentativi di assassinio del presidente ucraino. “Il Times ha riferito finora di due attacchi alla vita del presidente. Penso che in realtà ce ne siano stati molti di più, perché nei primi tre giorni c’era solo quello come obiettivo primario. Lo scopo principale era quello di esercitare pressioni esterne su Kiev, entrare in città e cercare di uccidere Volodymyr Zelensky. Ma lo stato maggiore della Federazione Russa non ci è riuscito e ora non ha più senso”.

 

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