domenica, 22 Maggio 2022

Ucraina, forte esplosione nel centro di Donetsk. Si mobilita la diplomazia, il Papa: “Campioni nel fare la guerra”

Mentre sul fronte ucraino la Russia ha posizionato fino a 190mila militari, è attesa per stasera una video-call tra Biden, Paesi alleati, Nato e Ue. Giovedì 24 febbraio si terrà un summit virtuale del G7. Forte l'appello del Papa.

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Continuano gli aggiornamenti sulla crisi in Ucraina.

Potente esplosione nel centro di Donetsk

Una potente esplosione ha appena colpito il centro di Donetsk oggi, lo rende noto il corrispondente di Sputnik. Sembrerebbe che sia avvenuta a poche decine di metri dal palazzo del Governo nel centro della città.
Al momento nel luogo dell’esplosione c’è un incendio, gli edifici vicini non sono rimasti danneggiati. I cittadini sono stati invitati a rimanere nelle loro abitazioni. Per ora non si hanno ulteriori dettagli.

Attesa in serata video-call tra Biden, Paesi alleati, Nato e Unione Europea

Questa sera, alle 20, secondo l’ora italiana, si terrà una videoconferenza per fare il punto sulla crisi ucraina tra il presidente americano Joe Biden, i leader dei Paese alleati, il segretario generale della Nato e i vertici dell’Unione Europea. La video-call è stata resa nota da alcuni media americani, riportando l’impegno presente nell’agenda del premier Trudeau, diffuso dalle autorità canadesi.

“Il primo ministro prenderà parte a un incontro organizzato dal presidente degli Stati Uniti con i leader di Francia, Germania, Italia, Polonia, Romania, Regno Unito, Unione Europea, Nato, per discutere dell’Ucraina”, questo quanto riferito dall’ufficio stampa di Trudeau. Anche la Casa Bianca ha confermato la conferenza virtuale di Biden con i “leader transatlantici venerdì nel pomeriggio sul rafforzamento della presenza militare della Russia al confine con l’Ucraina e gli sforzi per la deterrenza e la diplomazia”.

Tra i leader che prenderanno parte alla riunione anche il premier Mario Draghi, oltre a Justin Trudeau, Emmanuel Macron, Boris Johnson, Olaf Scholz, il polacco Andrzey Duda e il presidente della Romania Klaus Johannis. In rappresentanza dell’Unione Europea presenzieranno la presidente della Commissione Ursula von der Leyen e il presidente del Consiglio Charles Michel. La videoconferenza di oggi arriva dopo la telefonata tra Biden e Draghi, avvenuta nella tarda serata di ieri. I due leader si sono sentiti per cercare di trovare una strategia comune d’intervento nel caso in cui vi fossero ulteriori rafforzamenti militari russi sul confine ucraino.

Atteso giovedì summit virtuale del G7

I leader dei Paesi del G7 fanno sapere che giovedì prossimo, 24 febbraio, ci sarà un incontro virtuale per poter discutere e capire il da farsi dinanzi alla crisi ucraina che sta sconvolgendo gli equilibri mondiali. La notizia è stata resa nota da un portavoce del governo tedesco. Quest’ultimo fa sapere che si discuterà in primis della tesissima “situazione al confine russo-ucraino”. Già per domani è prevista una tavola rotonda con tutti i ministri degli Esteri del G7 che si troveranno a discutere della crisi sul fronte ucraino.

Aumentano le truppe russe “dentro” l’Ucraina

Gli attacchi militari in Ucraina stanno aumentando di giorno in giorno. La Russia ha posizionato fino a 190mila militari dentro il territorio ucraino e sul confine, un numero di truppe considerevolmente più alto rispetto a quanto era stato fatto sapere in precedenza. “Stimiamo che Mosca abbia probabilmente ammassato tra 169mila e 190mila effettivi in Ucraina e nelle vicinanze rispetto ai circa 100mila del 30 gennaio”, fa sapere Michael Carpenter, ambasciatore degli Sati Uniti presso l’Ocse (Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico). Il Guardian rende noto che lo schieramento di truppe “dentro” l’Ucraina fa riferimento ai territori sul fronte orientale  sotto il controllo dai separatisti sostenuti dalla Russia.

L’appello di Papa Francesco

Papa Francesco torna ancora sulla tesissima situazione che si sta vivendo tra Russia e Ucraina. Il Santo Padre è intervenuto durante l’udienza alle Chiese orientali tenutasi oggi 18 febbraio, richiamando al buon senso dell’essere umano.

“Come in questo momento, in cui ci sono tante guerre dappertutto, questo appello sia dei Papi sia degli uomini e donne di buona volontà è inascoltato. Sembra che il premio più grande per la pace si dovrebbe dare alle guerre: una contraddizione! Siamo attaccati alle guerre, e questo è tragico. L’umanità, che si vanta di andare avanti nella scienza, nel pensiero, in tante cose belle, va indietro nel tessere la pace. È campione nel fare la guerra. E questo ci fa vergognare tutti. Dobbiamo pregare e chiedere perdono per questo atteggiamento. Venti minacciosi soffiano ancora nelle steppe dell’Europa Orientale, accendendo le micce e i fuochi delle armi e lasciando gelidi i cuori dei poveri e degli innocenti. Questi non contano”.

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