sabato, 28 Maggio 2022

Secondo booster, l’Agenzia europea del farmaco: “Non ci sono prove sufficienti della sua utilità”

Per il momento l'Agenzia ritiene che sia troppo presto per poter iniziare già a raccomandare un booster in più. Ancora non si sa quanto la variante Omicron 2 sia così diversa dalla prima.

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L’Ema Agenzia Europea del Farmaco ritiene che i tempi non siano maturi per un secondo booster dopo la notizia di una quarta dose raccomandata ai più fragili e l’utilizzo della quarta dose in Israele. “Al momento ci sono prove insufficienti da parte dei trial clinici o dal mondo reale a supporto di una raccomandazione sulla popolazione generale” commenta il capo della strategia sui vaccini nell’Unione Europea Marco Cavaleri.

Il punto stampa è diventato così l’occasione per invitare ancora una volta a effettuare le due dosi di vaccino e il primo booster. Le incertezze su un eventuale secondo booster per l’Ema sono evidenti. Non si sa come muterà il virus. Oggi la variante Omicron ha una seconda versione, nel gergo medico BA2. Questa si sta diffondendo anche in Italia. Ancora non si sa quanto questa Omicron 2 sia così diversa dalla prima. Quindi non si sa nemmeno se sia necessario un secondo booster a questo scopo. Per ora è troppo presto.

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