sabato, 28 Maggio 2022

Vaccino tra 0 e 5 anni, Pfizer e BioNTech verso la richiesta di autorizzazione: l’Italia lo attende in primavera

Pronti a passare al vaglio della Food and Drug Administration statunitense, Pfizer e BioNTech dovrebbero presentare nei prossimi giorni la richiesta di autorizzazione all’uso del vaccino per i bambini di età compresa tra i 6 mesi e i 5 anni.

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Pronti a passare al vaglio dell’FDA (Food and Drug Administration) statunitense, Pfizer e BioNTech dovrebbero presentare nei prossimi giorni la richiesta di autorizzazione all’uso del vaccino per i bambini di età compresa tra i 6 mesi e i 5 anni. Le aziende farmaceutiche si sarebbero mosse proprio su esortazione della stessa FDA che inizierebbe con la revisione dei dati con le autorità di regolamentazione. Questa accelerazione è dovuta anche alla situazione pandemica attuale che vede sempre più coinvolti i piccoli in questa fascia di età. In Italia sono anche cresciuti i ricoveri e il ricorso alle rianimazioni e alle terapie intensive secondo quanto emerge dai dati statistici delle ultime quattro settimane.

Il vaccino se avrà il via libera dall’FDA passerà poi all’Ema (Agenzia europea del farmaco) e all’Aifa italiana per l’approvazione finale alla somministrazione. Pfizer già pronta alla “chiamata” è arrivata prima delle altre Big Pharma, anche di Moderna.

Quando sarà disponibile in Italia?

Se dovesse arrivare l’ok delle autorità statunitensi entro fine febbraio e poi passare direttamente a Ema si potrebbe essere pronti alla somministrazione già a primavera, è quanto ha dichiarato il sottosegretario alla Salute Andrea Costa ai microfoni di Sky Tg24. La spinta arriva dai dati allarmanti della variante Omicron e dalla campagna vaccinale già avviata per i bambini dai 5 agli 11 anni che al momento sembra essere la fascia di popolazione più colpita.

Ci sarà la terza dose anche per i più piccoli?

È ancora al vaglio degli scienziati che si occupano dello studio sul virus da Sars-Cov2 la possibilità di somministrare una terza dose per migliorare la risposta immunitaria. La notizia ha messo in allarme pediatri e genitori che dovranno aspettare ancora per completare l’immunizzazione per i bambini.

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