martedì, 9 Agosto 2022

Guerra in Ucraina, pioggia di bombe su Mykolaiv e nel Donetsk. Zelensky: “Mosca testa da noi quello che farà ad altri Paesi”

Non c'è tregua per Mykolaiv, bombardata in modo massiccio per circa 40 minuti. Pioggia di bombe anche nel Donetsk, colpite e distrutte 2 scuole. Sulla fornitura di petrolio, la Russia non la garantirà al mercato mondiale se verrà imposto un tetto massimo di prezzo. Zelensky: "Mosca sta testando su di noi ciò che poi può utilizzare contro altri Paesi europei". Medvedev: "L'Ucraina potrebbe perdere la sua sovranità e scomparire dalla mappa del mondo".

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Nel 148esimo giorno del conflitto non c’è ancora tregua per Mykolaiv, dopo il fuoco di ieri aperto su una troupe portoghese, durante le prime ore di questa mattina, circa le 3 locali (ore 2 italiane), “la città è stata bombardata in modo massiccio“, l’ha comunicato il sindaco Oleksandr Senkevich. Piovono bombe anche nel Donetsk, colpite e distrutte 2 scuole a Kramatorsk e Kostiantynivka. Sul fronte diplomatico, si attaccano a colpi di dichiarazioni. La Russia ha esplicitamente affermato che non fornirà petrolio al mercato mondiale se dovesse essere imposto un tetto massimo di prezzo. Sempre sulla fornitura di gas, Zelensky ha contrattaccato dicendo che Mosca “sta testando in Ucraina ciò che poi può utilizzare contro altri Paesi europei“. Nel frattempo, il flusso dal Nord Stream 1 è ripartito questa mattina dopo la chiusura per manutenzioni. L’hanno riferito i media tedeschi. L’attuale vice capo del Consiglio di sicurezza nazionale, Dmytri Medvedev, ha scritto su Telegram un pensiero personale: “Come risultato di tutto ciò che sta accadendo, l’Ucraina potrebbe perdere i resti della sua sovranità statale e scomparire dalla mappa del mondo“.

Mykolaiv bombardata in modo massiccio

Su Telegram, il sindaco della città nell’Ucraina sudoccidentale, Oleksandr Senkevich, ha comunicato che “a Mykolaiv si sentono forti esplosioni, la città viene nuovamente bombardata in modo massiccio“. Dopo le ore 3 locali (le 2 in Italia) è scattato l’allarme aereo ed è durato circa 40 minuti. Non si hanno ancora notizie di eventuali feriti o morti. L’ha riportato Ukrinform.

Distrutte 2 scuole nel Donetsk

Nuovamente sotto attacco la cultura. I bombardamenti russi durante la notte scorsa su Donetsk hanno colpito e distrutto 2 scuole a Kramatorsk e Kostiantynivka. L’ha denunciato il capo dell’amministrazione militare e regionale, Pavlo Kyrylenko. Ha poi aggiunto che anche un’area industriale a Kramatorsk è stata colpita.

La Russia non fornirà petrolio se verrà imposto tetto massimo di prezzo

Reuters, citando Interfax, ha riferito le parole del vice primo ministro Alexander Novak: “Se questi prezzi di cui stanno parlando sono inferiori al costo di produzione del petrolio, allora ovviamente la Russia non garantirà la sua fornitura ai mercati mondiali”. Questo significa “semplicemente che non lavoreremo in perdita”, ha aggiunto Novak.

Zelensky su gas e guerra: “Mosca testa da noi e poi lo farà in Europa”

Nel consueto videomessaggio serale, il presidente Zelensky si è espresso sui tagli del gas e sulla guerra: “La Russia sta testando in Ucraina ciò che poi può utilizzare contro altri Paesi europei”. Ha poi aggiunto che Kiev ha sempre affermato che Mosca non potesse essere un fornitore di gas affidabile, “se la nostra posizione fosse stata ascoltata prima, non avremmo dovuto cercare modi di emergenza per colmare il deficit che la Russia sta creando artificialmente sul mercato europeo”. Tutto è iniziato con la guerra del gas e si è concluso con “un’invasione su vasta scala, il terrore missilistico e le città bruciata”; per evitare che questo accada a qualche altro Paese, “dobbiamo garantire una tangibile vittoria congiunta sulla Russia in Ucraina“, ha concluso Zelensky.

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