venerdì, 12 Agosto 2022

‘Ndrangheta, scoperta la rotta della droga tra Calabria e Messina: arrestato il boss Giuseppe Nirta

Arrestate 18 persone per detenzione e spaccio di stupefacenti a Messina: tra gli indagati un esponente dalla famiglia Nirta ai vertici della 'ndrangheta calabrese

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Nella giornata di martedì 19 luglio i Carabinieri di Messina hanno arrestato 18 persone con l’accusa di traffico e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Per tre indagati sono stati disposti gli arresti domiciliari, per due l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria e per gli altri tredici è stato imposto il carcere. I malviventi facevano parte di un clan che spacciava la droga al dettaglio a Messina e nella città di Tortorici. 

Le indagini sono partite nel mese di febbraio 2021 dopo che un collaboratore di giustizia ha parlato dell’esistenza di un’associazione a delinquere che spacciava principalmente nella zona sud di Messina. Dagli accertamenti è emerso che la banda era riuscita a monopolizzare il commercio della cocaina grazie a Paolo Nirta, il boss della ‘ndrangheta calabrese. Paolo è il figlio di Giuseppe Nirta, l’uomo condannato all’ergastolo per la faida di San Luca iniziata nel 1991. L’uomo arrestato è anche il fratello di Sebastiano e Francesco Nirta, responsabili della morte di sei persone nella strage di Duisburg del 2007.

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