lunedì, 4 Luglio 2022

Bimba uccisa nel Catanese, si sospetta la presenza di un complice. L’avvocato: “Nonni materni sono sconvolti”

Proseguono le indagini dei Carabinieri nella casa di Mascalucia: c'è il sospetto che Martina Patti possa aver avuto un complice nell'omicidio della figlia.

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Martina Patti, la 23enne fermata per l’uccisione della figlia Elena, sarà sottoposta a perizia psichiatrica. A darne notizia è stato il suo legale, Gabriele Celesti, che sulle condizioni della sua assistita non si è sbilanciato. Intanto, la procura ritiene invece che la donna abbia agito in maniera lucida e si sospetta anche che possa avere avuto un complice. Sarà determinante il sopralluogo dei Carabinieri della sezione investigazioni scientifiche nella casa di Mascalucia, che si terrà domani.

Il dolore dei nonni

Intanto, l’avvocato Celesti dice: “Ci sono anche altre vittime in questa tragedia, i nonni  materni sono sconvolti: hanno perso una nipote che era come una figlia e una figlia che è in carcere. È un fatto che ha stravolto la loro vita”. Anche la nonna paterna, Rosaria Testa, non se ne capacita: “Avevamo creduto alla storia degli uomini incappucciati: non avevamo ragione di non credere. Elena era una bimba meravigliosa“.

Quando hanno litigato – prosegue – non voleva andare via da casa un giorno la mamma le stava dando botte e gliela abbiamo dovuta togliere dalle mani. Quella mattina l’ho accompagnata a scuola e le ho detto ‘nessuno ti vuole bene più di me’. Lei mi ha guardata e mi ha fatto capire che aveva capito quello che avevo detto. La madre aveva un atteggiamento autoritario e aristocratico. Decideva lei quando portarci la bambina”.

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