domenica, 22 Maggio 2022

Anziani coniugi morti a Ravenna, chiuse le indagini: per gli inquirenti è omicidio-suicidio

"Ho amazzato mia moglie, stavo male", sono queste le parole dette al numero unico di emergenza dal 77enne Alvaro Strocchi, dopo aver sparato alla moglie, Viviana Farolfi, 71 anni, e prima di togliersi la vita sempre con la stessa arma.

Da non perdere

Le indagini su quanto accaduto ieri mattina, 26 aprile, nella villetta di via San Francesco 1 a Cotignola, in provincia di Ravenna, sembrerebbero arrivate alla fine.  “Ho amazzato mia moglie, stavo male”, parole dette al numero unico di emergenza dal 77enne Alvaro Strocchi, dopo aver sparato alla moglie, Viviana Farolfi, 71 anni, e prima di togliersi la vita sempre con la stessa arma. Due colpi in tutto, uno per la moglie e uno per sé, mentre erano ancora a letto. I corpi dei due anziani sono stati ritrovati al piano terra dell’abitazione dalla Polizia di Stato, che ha raggiunto la villetta unifamiliare subito dopo la chiamata del 77enne. Purtroppo per la coppia non c’è stato nulla da fare.

La ricostruzione

I due vivevano al piano terra, mentre il piano superiore era sfitto. Quando l’uomo ha sparato, nell’abitazione non c’era nessun altro. La Scientifica arrivata sul posto insieme alla Polizia di Stato, con la Squadra Mobile e insieme al pubblico ministero Stefano Stargiotti, ha recuperato quanto trovato all’interno della casa, come la pistola Revolver usata per il delitto. Per il resto, nessun altro elemento che possa far pensare ad un litigio, nessuna traccia di reazione da parte della donna, nessun biglietto lasciato dall’anziano. L’arma era legalmente dichiarata con un porto d’armi a uso sportivo; in passato, per la caccia, in casa erano presenti anche fucili regolarmente detenuti. Niente fa pensare ad una situazione di particolare disagio, anche i parenti e vicini della coppia, sono rimasti sconvolti dall’accaduto, ritenendolo inspiegabile.

Viviana Farolfi era stata colpita da un’ischemia lo scorso anno, ma la coppia non aveva alcuna forma di assistenza sociale. A prendersi cura della moglie era quindi solo il marito, che soffriva da qualche tempo di dolori muscolari, situazione che non ostacolava comunque la sua piena autonomia nel provvedere alle faccende di casa. La moglie invece era inizialmente finita su una sedia a rotelle per poi passare ad un deambulatore. Alvaro Strocchi aveva lavorato come operaio in un deposito di bombole di gas, mentre la donna, anch’essa operaia, era stata anche volontaria nell’organizzazione delle feste di paese.

Omicidio-suicidio nello stesso giorno a Novara

Ed è sempre di ieri la notizia di un altro probabile caso di omicidio-suicidio, accaduto a Novara. Il corpo senza vita di una donna dell’età di circa 50 anni è stato trovato in una pozza di sangue all’interno di un’abitazione a Dormelletto. Stando ai primi rilievi eseguiti dai Carabinieri, la donna sarebbe stata ammazzata dal compagno, Filippo Ferrari, che poi si sarebbe tolto la vita in provincia di Verbania, sembra lanciandosi da un ponte.

Ultime notizie