mercoledì, 18 Maggio 2022

Guerra in Ucraina, atteso incontro Lukashenko e Putin. Nehammer: “Sanzioni europee continueranno”.

L’incontro tra il cancelliere austriaco e Putin è stato ”diretto, aperto e duro” e “non amichevole”. Continueranno le sanzioni. L’Italia corre ai ripari: firmato accordo bilaterale tra Italia-Algeria..

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La Russia non si arresta, è quasi pronta a completare la preparazione per un nuovo assalto. Questo teme l’Ucraina che, infatti, si aspetta che i russi lancino presto una nuova offensiva nell’est del paese. La regione interessata è quella orientale del Donbass, afferma il ministero della Difesa ucraino. Il leader austriaco, Karl Nehammer, si è definito “pessimista” dopo il suo duro incontro con Putin. Tra i temi caldi di cui stanno discutendo i diversi leader europei e Putin c’è anche il tema del gas.

Il gas

L’Unione Europea sta studiando ed elaborando delle proposte per un embargo petrolifero sulla Russia, ma non è stato ancora raggiunto un accordo. La Gazprom continua le esportazioni in Europa attraverso l’Ucraina. L’agenzia di stampa Interfax fa sapere che il produttore statale russo continua a fornire il gas naturale in linea con le richieste dei consumatori europei.

L’incontro tra Nehammer e Putin

Un’aria pessimista ha invaso il cancelliere austriaco Karl Nehammer che è stato il primo leader europeo a incontrare Putin, ieri 11 aprile, a Mosca da quando la Russia ha iniziato l’invasione dell’Ucraina, il 24 febbraio. Dopo il suo incontro con Putin, il cancelliere ha affermato di aver tenuto un colloquio di ben 75 minuti molto “diretto, aperto e duro, ma non amichevole”. Tutto è iniziato senza alcuna stretta di mano. Il cancelliere dice di aver esortato il russo a porre fine all’invasione dell’Ucraina e di aver sollevato apertamente la questione dei “gravi crimini di guerra” commessi dall’esercito russo, ma dal canto suo la Russia continua a negare che i suoi soldati abbiano commesso atrocità. Nehammer ha ribadito che le sanzioni europee continueranno finché continueranno i combattimenti in Ucraina. Il ministero degli Esteri russo ha invece dichiarato che Mosca non sospenderà le sue operazioni militari per o durante ulteriori negoziati.

Atteso incontro tra Lukashenko e Putin

Putin è arrivato in giornata nella città russa di Blagoveshchensk, situata al confine con la Cina, dove incontrerà il presidente della Bielorussia, Alexander Lukashenko, secondo quanto riportato dall’Agenzia di stampa russa RIA. All’incontro individuale, che si terrà al cosmodromo, i presidenti discuterannomisure congiunte per contrastare la pressione delle sanzioni dall’Occidente collettivo, la situazione nella regione e nel mondo e gli eventi in Ucraina”, RIA news ha riferito citando il servizio stampa statale della Bielorussia. Prima dei colloqui ufficiali, i capi di stato devono ispezionare da un elicottero la costruzione dello spazioporto russo, il cosmodromo di Vostochny e le infrastrutture. Sul fronte, le forze russe continuano a ritirarsi dalla Bielorussia per ridispiegarsi a sostegno delle operazioni nell’Ucraina orientale, secondo l’ultimo briefing dell’intelligence del Ministero della Difesa britannico. “Gli attacchi russi rimangono concentrati sulle posizioni ucraine vicino a Donetsk e Luhansk, con ulteriori combattimenti intorno a Kherson e Mykolaiv e una rinnovata spinta verso Kramatorsk”, “i combattimenti a est si intensificheranno nelle prossime due o tre settimane”, ha aggiunto il ministero.

Il gas e l’Italia, l’incontro tra Draghi e Tebboune

Lo Stato Italiano corre ai ripari, è arrivata la vera prima mossa del Governo per sganciarsi dal rapporto di dipendenza sul gas con la Russia. La soluzione ottimale pare sia quella dell’Algeria. Ieri, 11 aprile, Mario Draghi è andato nel paese del Nord Africa per firmare un maxi contratto. “Subito dopo l’invasione dell’Ucraina, avevo annunciato che l’Italia si sarebbe mossa con rapidità per ridurre la dipendenza dal gas russo. Gli accordi di oggi sono la risposta significativa a questo obiettivo strategico. Altri ne seguiranno. Il governo è al lavoro per difendere i cittadini e le imprese dalle conseguenze del conflitto“, queste le parole di Draghi dopo la firma dell’accordo bilaterale Italia-Algeria con il presidente della Repubblica algerina democratica e popolare, Abdelmadjid Tebboune, ad Algeri. “Voglio ringraziare i Ministri Di Maio e Cingolani e l’Eni per il loro impegno su questo fronte”, ha aggiunto. L’Algeria si posiziona al primo posto nella lista dei partner commerciali nel continente africano, l’interscambio tra i nostri paesi è in forte crescita. Draghi ha spiegato che “i due governi hanno firmato una dichiarazione d’intenti sulla cooperazione bilaterale nel campo dell’energia che si aggiunge all’accordo tra Eni e Sonatrach per aumentare le esportazioni di gas verso l’italia”, ma “l’Italia è pronta a collaborare anche sulle energie rinnovabili e l’idrogeno verde”.

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