domenica, 22 Maggio 2022

Guerra in Ucraina, Biden: “Processare Putin per i suoi crimini”. Kiev: “Isoleremo Russia e Bielorussia”. Berlino prende il controllo di Gazprom Germania

Dall'inizio del conflitto "registrati oltre 7mila crimini di guerra". Così la procuratrice generale dell'Ucraina Irina Venediktova. Gli Usa chiedono la sospensione della Russia dal Consiglio Onu per i Diritti Umani, Biden: "Processare Putin per crimini di guerra". Berlino ci va cauta sull'embargo del gas russo, ma assume temporaneamente il controllo della filiale tedesca di Gazprom.

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Da quando l’esercito russo ha messo piede in Ucraina, portando morte e devastazione in numerosissime cittadine, “sono stati registrati oltre 7mila crimini di guerra“. La denuncia è arrivata dalla procuratrice generale dell’Ucraina Irina Venediktova, notizia poi riportata dall’agenzia Ukrinform. “Le squadre investigative sono composte da rappresentanti della polizia nazionale e del servizio di sicurezza dell’Ufficio investigativo statale. Abbiamo un portale warcrime.gov.ua dove tutti i cittadini possono fornire le proprie informazioni sui crimini di guerra”, ha precisato Venediktova. La Russia si è macchiata di sanguinose colpe e stragi che in un modo o nell’altro si ripercuoteranno per decenni sull’intero Paese e sulla popolazione.

Biden: “Processare Putin per crimini di guerra”

Dopo il massacro di Bucha, la voce dell’Occidente risuona all’unisono nella condanna di Vladimir Putin. Il presidente degli Stati Uniti Joe Biden chiede che venga processato per “crimini di guerra” il leader del Cremlino. Notizia che arriva dopo l’annuncio su Twitter dell’ambasciatore Usa presso le Nazioni Unite, Linda Thomas-Greenfield, in cui viene espressamente sollecitata la sospensione della Russia dal Consiglio Onu per i Diritti Umani. “Le immagini di Bucha e la devastazione dell’Ucraina in generale richiedono di far coincidere le nostre parole con le nostre azioni”, ha chiosato la diplomatica. Intanto l’organizzazione internazionale Save The Children fa sapere che i russi attaccano in media 22 scuole al giorno, stima che non fa altro che confermare come gli invasori si stiano accanendo su civili e luoghi di vita quotidiana.

Kiev: “A breve isolamento per mare e per terra di Russia e Bielorussia”

Dopo i fatti di Bucha e i continui bombardamenti i Paesi dell’est dell’Unione Europea sanno cosa fare: isolare Mosca per mare e per terra nei prossimi 3 giorni. “Polonia, Lettonia, Lituania ed Estonia inizieranno il processo di completo isolamento dalla Russia nelle prossime 48-72 ore, chiudendo le loro rotte terrestri per la consegna delle merci in Russia”, così il viceministro delle infrastrutture dell’Ucraina Mustafa Nayem su Telegram, post poi ripreso dall’agenzia Ucrinform. “La scorsa settimana abbiamo chiesto ufficialmente ai nostri colleghi di interrompere qualsiasi servizio stradale con Russia e Bielorussia. Grazie a tutti i ministri dei trasporti di questi Paesi. La reazione è immediata. Stiamo aspettando il risultato finale”. Nayem aggiunge che “se verrà presa una decisione positiva, i confini con Russia e Bielorussia saranno completamente chiusi, il che significa che il trasporto su strada e tutti i trasporti diventeranno impossibili”. Nel frattempo la Lituania ha reso noto di aver provveduto all‘espulsione dell’ambasciatore russo.

Vicepresidente Commissione Ue: “Non è escluso embargo su petrolio russo”

“Dobbiamo aumentare la pressione sulla Russia e aumentare il sostegno per l’Ucraina, per la Commissione Ue nulla è fuori discussione”. Queste le dichiarazioni del vicepresidente della Commissione dell’Unione Europea, Valdis Dombrovskis, poco prima dell’incontro dell’Eurogruppo a Lussemburgo. “Dobbiamo fare di più, quindi la Commissione europea sta già preparando il prossimo pacchetto di sanzioni, tutti gli Stati membri saranno in grado di decidere sui prossimi passi ambiziosi” da mettere in atto.

Germania: “Per ora non si può eliminare gas russo”

Berlino ci va molto cauta sulla possibilità di embargo del gas russo. “Vogliamo diventare il prima possibile indipendenti dalle importazioni di energia dalla Russia e la Germania sosterrà ulteriori sanzioni alla Russia, ma al momento non è possibile tagliare le forniture di gas“, così il ministro delle Finanze tedesco, Christian Lindner, all’Eurogruppo. “Dobbiamo fare più pressione su Putin, isolare la Russia e tagliare tutti i rapporti economici”. Lindner sottolinea però che prima di poter arrivare a imporre un embargo, c’è “bisogno di tempo, in quanto al momento si deve distinguere tra petrolio, carbone e gas“. Intanto la Germania segue la linea della Lituania e procede con l’espulsione di 40 diplomatici russi.

Berlino assume controllo della filiale tedesca di Gazprom

Sembra che la Germania abbia messo in atto il piano di nazionalizzazione degli impianti energetici-minerari sui territori, cercando di mettersi al riparo con anticipo dai rischi del sempre più vicino stop ai flussi di gas da Mosca. Per questo la filiale tedesca della multinazionale russa Gazprom è temporaneamente passata nelle mani dell’Agenzia federale delle reti di Berlino, nominata gestore fiduciario. A darne notizia è il ministro dell’Economia Robert Habeck. “L’amministrazione fiduciaria serve a proteggere la sicurezza pubblica e a mantenere la sicurezza dell’approvvigionamento”, che per ora è garantita. “Tutto ciò è assolutamente necessario“.

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