mercoledì, 25 Maggio 2022

Guerra in Ucraina, russi inviano rinforzi militari nel Donbass. Cina: “Nato smetta di destabilizzare l’Asia e il mondo”

Arrivano le testimonianze degli abitanti di Yagydne: "Per oltre un mese in 380 nel rifugio di una scuola, 11 morti per infarto, 8 uccisi dai russi". Sul fronte diplomatico la Cina punta ancora il dito contro la Nato, mentre il cancelliere austriaco Nehammer avverte: "Nell'est dell'Ucraina si prepara attacco brutale e massiccio".

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“Siamo stati per oltre un mese in 380 nel rifugio di una scuola, ma 11 persone sono morte per infarto o perché non riuscivano a respirare. I soldati russi, tenendoci il fucile puntato, ci hanno permesso mano mano di seppellirli. Erano loro a darci il cibo dalle loro scatolette, mentre nelle nostre case hanno fatto razzie delle nostre cose: indumenti e roba da mangiare. Otto civili sono invece stati uccisi“. Un fiume in piena le testimonianze degli abitanti di Yagydne, villaggio vicino Lukashivka e Chernihiv, ai microfoni dell’Ansa. Dal canto loro i russi stanno cercando di inviare nuovi rifornimenti e rinforzi militari nella regione del Donbass; a darne notizia è un alto funzionario del Pentagono. Quest’ultimo ha aggiunto che un convoglio di veicoli si sta dirigendo verso Izium, fatto che proverebbe come Mosca stia “lavorando per rafforzare le proprie capacità militari“.

Nehammer a Putin: “Aspre sanzioni se le persone continueranno a morire”

Giungono le prime dichiarazioni del cancelliere austriaco Karl Nehammer dopo il colloquio “non amichevole” avuto con Putin a Mosca. “Ho parlato con parole chiare, ho detto che la guerra deve cessare, perché in guerra ci sono solo sconfitti da entrambe le parti. Le sanzioni contro la Russia resteranno in vigore e saranno ulteriormente inasprite finché in Ucraina le persone continueranno a morire“, queste le dichiarazioni rilasciate dalla cancelleria alla tv Orf. Nehammer sembrerebbe abbia anche detto che c’è la “necessità di un’inchiesta internazionale” sui crimini di guerra commessi a Bucha e in altre città ucraine. “Ora informerò nuovamente i nostri partner europei dei miei colloqui con il presidente russo e discuterò ulteriori passi. Nell’est del Paese si prepara attacco brutale e massiccio“, ha aggiunto Nehammer. Intanto il governo austriaco ha richiesto che non vengano diffuse immagini dell’incontro tra il cancelliere austriaco e il leader del Cremlino.

Cina: “Nato non destabilizzi anche l’Asia e il mondo”

La Cina continua a dirsi totalmente in disaccordo con la politica sanzionatoria attuata dalla Nato e dall’Europa nei confronti di Mosca. “Nato deve astenersi dal tentativo di destabilizzare l’Asia o il mondo in generale. Deve smettere di diffondere osservazioni false e provocatorie contro di noi, abbandonare il suo approccio conflittuale di tracciare linee basate sull’ideologia. Siamo fortemente insoddisfatta e risolutamente contraria alle recenti accuse infondate e agli attacchi diffamatori”, così il portavoce del ministero degli Esteri Zhao Lijian in risposta alle dichiarazioni rilasciate dal segretario generale dell’Alleanza Jens Stoltenberg. Quest’ultimo aveva detto che Pechino attua “una sfida sistemica alla sicurezza nazionale delle democrazie“.

Borrell: “Servono più armi che embargo energia”

“Le battaglie che vedremo nell’est dell’Ucraina avverrebbero anche con l’embargo al gas e al petrolio russo: ciò che fa la differenza in questo momento sono gli aiuti militari. Tutti stanno cercando di ridurre le esposizioni con la Russia dal punto di vista energetico, in modo volontario”, così l’alto rappresentante per la politica Ue Josep Borrell in conferenza stampa.

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