domenica, 26 Settembre 2021

Israele-Palestina, attacchi continuano. Nessun accordo all’ONU: “Impegnati per un cessate il fuoco immediato”

Stati Uniti ed Europa sono al lavoro per cercare di riportare la pace nella Striscia di Gaza. La Cina si offre di fare da mediatore. Intanto, nelle ultime ore ci sono stati nuovi attacchi

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Ennesima notte di guerra tra Israele e Palestina. Decine di attacchi sono stati sferrati nella Striscia di Gaza da parte dell’Esercito Israeliano. Lo riferiscono testimoni dell’enclave palestinese ad Afp.

Si tratterebbe della risposta ai lanci di razzi contro Israele da parte di gruppi armati. L’aviazione israeliana ha dichiarato che i “caccia” stavano colpendo “obbiettivi terroristici a Gaza”.

Intanto, al consiglio di sicurezza dell’ONU, nessun accordo è stato raggiunto. I 15 paesi, al termine di una lunghissima riunione, non sono riusciti a trovare un punto di incontro per una dichiarazione comune.

Tensioni tra Stati Uniti e Cina, che si offerta di fare da mediatore nel conflitto. Infatti, nel corso della riunione del Consiglio di Sicurezza Onu, il ministro degli Esteri cinese Wang Yi ha invitato palestinesi e israeliani a riprendere i negoziati.

Forte scambio di accuse, invece, tra il rappresentante palestinese e israeliano all’ONU. Il primo ha dichiarato: “Da Israele crimini di guerra e contro l’umanità”. La replica è stata immediata: “Hamas prende di mirai i civili, Israele il terrorismo”.

Il segretario generale Guterres ha dichiarato di essere “impegnati ad ottenere un cessate il fuoco immediato”. “Basta violenze e tensioni sia da parte palestinese che israeliana” ha affermato il segretario di stato Americano Blinken. “Davvero pensiamo di costruire la pace distruggendo l’altro?” è stato l’appello di Papa Francesco.

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