mercoledì, 22 Settembre 2021

Manganelli sui diritti, fischi ai poliziotti: nel Paese al contrario chi viola il coprifuoco se la ride

A Bari centinaia di persone "sorprese" a bere e chiacchierare davanti ai locali dopo le 22 fischiano le Forze dell'Ordine, a Milano tensione e scontri tra Polizia in tenuta antisommossa e manifestanti a favore del Ddl Zan. Senza entrare nel merito, in questo Paese le cose funzionano al contrario.

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L’Italia è un paese strano, quello dove centinaia di persone violano il coprifuoco nel primo venerdì sera in zona gialle e prendono a fischi i poliziotti, come successo a Bari, e il giorno dopo alcuni manifestati favorevoli all’approvazione del Ddl Zan vengono caricati dalla Polizia in tenuta antisommossa. Mah!

Non entro nel merito delle due singole vicende, in entrambi i casi non c’ero e non mi va di dare giudizi sommari senza aver sentito direttamente tutte le campane. Sono certo che ci saranno state ottime ragioni nell’uno e nell’altro caso, a parte quelli che bighellonavano per strada bevendo e chiacchierando senza distanziamento e in violazione delle norme anti covid. Quelli proprio non avevano nessuna scusa o giustificazione.

Di certo, guardando le due situazioni dall’esterno, c’è da rimanere quanto meno perplessi. Com’è possibile che chi scende in piazza per far valere i diritti di tutti finisca per essere preso a manganellate, e chi cazzeggia in pandemia, mettendo a rischio la vita degli altri,  prendosi gioco dello Stato, della salute pubblica e della incolumità altrui, la passi liscia? Ripeto, non c’ero, non giudico, non sono nella possibilità di prendere una posizione, ma quando esattamente siamo arrivati a questo punto?

Ci eravamo detti che ne saremmo usciti migliori, qualcuno di noi ci ha perfino creduto. A me sembra proprio di no. E di certo la colpa non è del virus.

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