mercoledì, 17 Luglio 2024

Migranti, Italia ed Europa contro i trafficanti di esseri umani. Von der Leyen: “Decidiamo noi chi entra nella Ue”

Il Piano dell'Unione Europea prevede una gestione severa del flusso migratorio e del sistema di accoglienza, in collaborazione con i Paesi d'origine e di transito. Von der Leyen: "Decidiamo noi chi entra nella Ue".

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La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha visitato Lampedusa accolta dalla Premier italiana Giorgia Meloni. Oggetto della visita prima l’hotspot di Contrada Imbriacola e poi il Molo Favarolo, dove si assiste al cosiddetto “cimitero dei barchini“. “Non considero questa visita un gesto di solidarietà dell’Europa verso l’Italia, ma piuttosto un gesto di responsabilità dell’Europa verso se stessa. Perché questi sono i confini dell’Italia, ma sono anche i confini dell’Europa” ha dichiarato la presidente del Consiglio italiana”.

A Lampedusa – ha continuato – è in gioco il futuro dell’Europa che dipende dalla capacità di affrontare le sfide epocali del nostro tempo e l’immigrazione è una di queste. La misura più effettiva per contrastare le menzogne dei trafficanti sono i percorsi di arrivo legali e i corridoi umanitari, quanto meglio sapremo gestire l’immigrazione legale, tanto più potremo essere rigidi su quella irregolare“. La presidente della Commissione europea ha poi rimarcato: “Le risoluzioni Onu sono importanti, ma servono iniziative concrete. Penso, per esempio, che si potrebbero allargare i campi di accoglienza UNHCR per le donne che fuggono e le famiglie che sono in difficoltà, per coloro che sono fermi nel deserto e rischiano di morire” è stata la proposta avanzata dal ministro degli Esteri italiano Antonio Tajani. La presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, si esprime così al Consolato italiano a New York: “Ora bisogna passare dalle parole ai fatti”.

Von der Leyen: “Decidiamo noi chi entra”

La presidente della Commissione europea ha ribadito che verrà promossa una missione navale per cercare di contrastare i flussi irregolari nel Mediterraneo. Per andare avanti, però, serve la collaborazione dei Paesi nordafricani. Von der Leyen ha mandato poi un chiaro segnale ai trafficanti di esseri umani: “È necessario offrire una risposta coordinata da parte delle autorità italiane ed europee. Lo abbiamo fatto in passato, lo facciamo oggi e lo faremo in futuro. Ma saremo noi a decidere chi entrerà nell’Unione europea e in che modalità, non i trafficanti di essere umani“. Il Piano della Ue prevede una gestione severa del flusso migratorio e del sistema di accoglienza, in collaborazione con i Paesi d’origine e di transito.

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