martedì, 31 Gennaio 2023

Incitano alle stragi e alla violenza su minori via Telegram: 3 arresti e 3 indagati – VIDEO

I giovani destinatari delle misure sono gravemente indiziati di far parte di un gruppo Telegram, con finalità di incitamento alla discriminazione e alla violenza per motivi razziali, etnici e religiosi, oltre alla condivisione di contenuti pedopornografici; 3 ragazzi di 21 anni sono finiti in manette.

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Nella giornata di oggi, mercoledì 30 novembre, la D.I.G.O.S. del capoluogo ligure e il Servizio per il contrasto all’estremismo e terrorismo interno della Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione della Polizia di Stato, hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di 3 misure di custodia cautelare, in carcere e agli arresti domiciliari, nei confronti 3 ragazzi 21enni, facenti parte di un gruppo Telegram con finalità di suprematismo e filonazismo. Di questi, due liguri e uno di origini cuneesi residente in provincia di Salerno. Sono stati altresì perquisiti 3 minorenni residenti a Torino, Lanciano e Sanremo, in esecuzione ai decreti emessi dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni di Genova.

Suprematismo, filonazismo e materiale pedopornografico nelle chat di Telegram

Al momento, il procedimento è nella fase delle indagini preliminari. I giovani destinatari delle misure sarebbero gravemente indiziati di far parte di un gruppo Telegram, con finalità di incitamento alla discriminazione e alla violenza per motivi razziali, etnici e religiosi. Nel dettaglio, ai due 21enni liguri è stato riconosciuto il ruolo di promozione e gestione di questo gruppo social. Tra le accuse contestate, anche quella di aver fatto apologia, attraverso la rete, di gravi delitti comeI giovani destinatari delle misure sono gravemente indiziati di far parte di un gruppo Telegram, con finalità di incitamento alla discriminazione e alla violenza per motivi razziali, etnici e religiosi, oltre alla condivisione di contenuti pedopornografici; 3 ragazzi di 21 anni sono finiti in manette., anche di natura terroristica, di aver promosso la violenza sessuale nei confronti di minori e di aver diffuso, sempre attraverso il web, materiale pedopornografico.

A seguito della segnalazione arrivata al Commissariato, sono partite le indagini. Durante questa prima fase, sarebbe emerso lo scambio di materiale di stampo suprematista e filonazista, oltre alla condivisione di materiale pedopornografico tra gli utenti della chat Telegram in questione, denominata Blocco Est Europa. La successiva attività di mirata ricerca e analisi dei contenuti ha consentito di rintracciare ulteriore materiale multimediale. Nello specifico, i giovani di età compresa tra i 14 e i 21 anni, scambiavano sulla piattaforma contenuti pedopornogofrafici, di coprofagia, di necrofilia, di decapitazioni, torture ed esecuzioni provenienti direttamente dagli ambienti jihadisti; nel dettaglio mutilazioni e automutilazioni, violenze xenofobe e omofobe, accompagnati da commenti di approvazione ed esaltazione.

Commenti, questi, basati sull’odio antisemita nei confronti delle persone di colore, che disvelano simpatie per Hitler e il nazismo, oltre ad atteggiamenti misogini, da cui deriva divertimento per la visione di video aventi per protagonista giovani donne, soprattutto minorenni, che si tolgono la vita o che vengono violentate e uccise. È altresì emersa l’esaltazione, nelle chat, nei confronti degli school shooters, autori di massacri di massa nelle scuole elementari e medie, i cui video delle stragi vengono condivisi nella chat, con finalità puramente emulative. Pare che alcuni dei giovani in questione avessero inaugurato una vera e propria campagna di addestramento al tiro con armi ad aria compressa, usando come bersaglio effigi di importanti cariche dello Stato, nell’ottica della realizzazione di un progetto stragista di enormi dimensioni alle Istituzioni democratiche.

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