domenica, 21 Aprile 2024

Condividono materiale pedopornografico, indagini da Nord Sud: denunciati 7 minorenni altri 22 indagati

Sette minorenni sono stati denunciati per condivisione di materiale pedopornografico attraverso messaggi sui social. L'operazione denominata "Poison" è stata condotta dalla Polizia Postale di Pescara e si è allargata a Puglia, Lazio, Lombardia e Campania.

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Sette minorenni sono stati denunciati per diffusione e detenzione di materiale pedopornografico. L’operazione, denominata “Poison”, è stato condotta dal Centro Operativo Sicurezza Cibernetica della Polizia Postale di Pescara. L’indagine, scaturita dal Centro Nazionale per il Contrasto alla Pedopornografia Online, è nata dopo una segnalazione del Servizio Emergenza Infanzia 114, relativa alla condivisione sui gruppi social non solo di contenuti pedopornografici ma anche di stickers/meme di carattere zoofilo, necrofilo, scat, splatter, nonché di violenza estrema, apologia del nazismo/fascismo, atti sessuali estremi e mutilazioni, atti di crudeltà verso essere umani e animali: immagini e video ripugnanti di vittime innocenti il cui dolore è stato oggetto di scherno, divertimento e condivisione da parte del gruppo di giovani.

L’indagine

Gli investigatori hanno analizzato oltre 85mila messaggi in 5 diversi gruppi social, allo scopo di identificare gli autori. L’operazione, che ha visto impegnati anche i Centri Operativi Sicurezza Cibernetica di Puglia, Lazio, Lombardia e Campania, ha portato alla denuncia di 7 minori di età compresa tra i 13 e il 15 anni, accusati di aver ricevuto e inviato tramite social, diverse immagini di bambini vittime di abusi sessuali. Al vaglio degli inquirenti le posizioni di altri 22 minori che si sarebbero limitati all’invio dei “Meme”.

L’operazione “Poison” è la conferma del dilagare di queste pratiche tra i giovanissimi, i quali spesso sui social banalizzano eventi terribili del passato o mostrano assoluta indifferenza per violenze e stupri, anche nei confronti di bambini piccolissimi; a volte si assiste anche a gare di chi posta l’immagine più sprezzante all’insegna dell’esagerazione con il solo scopo di stupire gli altri. L’invito che la Polizia Postale e la Procura dei minori rivolgono ai ragazzi è quello di acquisire consapevolezza delle proprie azioni anche sui social, interrompendo la diffusione di tali contenuti.

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