mercoledì, 29 Giugno 2022

Strage nella scuola in Texas, si aggrava il bilancio: i morti salgono a 19 bambini e 2 adulti

Il killer ha sparato prima alla nonna, ferendola, poi ha avuto un incidente auto nei pressi della scuola elementare, Robb Elementary School. Sceso dall'auto ha impugnato il fucile.

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Salgono a 21 le vittime, di cui 19 bambini e 2 adulti, della strage avvenuta ieri, 24 maggio, in una scuola di Uvalde, in Texas; la conferma arriva dal governatore Roland Gutierrez. Un ragazzo di 18 anni ha parcheggiato l’auto, si è avvicinato a piedi nel campus di una scuola elementare, la Robb Elementary School, armato di fucile e pistola semiautomatica, e ha iniziato a sparare. Il killer, Salvatodor Ramos, studente liceale della Uvalde High School, che si era barricato all’interno della scuola, sarebbe stato ucciso durante lo scontro a fuoco con gli agenti intervenuti, due dei quali sarebbero rimasti feriti. Ancora ignote le motivazioni che hanno spinto il 18enne ad aprire il fuoco.

Il presidente Joe Biden ha parlato di “un atto di violenza senza senso; sono stanco dobbiamo agire sulle armi, l’idea che un 18enne possa entrare in un negozio e acquistare un fucile è sbagliata”. Negli Stati Uniti ci sono stati più di 200 sparatorie dall’inizio dell’anno, ma questa della scuola è la seconda sparatoria più sanguinosa dopo il massacro di Sandy Hook, dove nel 2012 ci furono 26 morti.

Le indagini sono ancora in corso. Il killer ha sparato prima alla nonna, ferendola, poi ha avuto un incidente auto nei pressi della scuola elementare, Robb Elementary School. Sceso dall’auto ha impugnato il fucile e, entrato nella scuola, ha iniziato a sparare in alcune classi. L’assassino sul suo profilo Instragram aveva postato una foto con fucili, acquistati per il suo compleanno, e armi da fuoco.

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