giovedì, 18 Luglio 2024

Omicidi di Roma, è caccia al killer: spunta una telecamera nascosta a casa di una vittima

Gli investigatori stanno esaminando i tabulati delle tre donne uccise; sembra, infatti, che il killer abbia telefonato alle sue vittime. L'ipotesi più accreditata, dopo i primi rilievi, è quella secondo cui l'omicida abbia commesso i delitti da solo e con un coltello. Si cerca di investigare anche attraverso i video delle telecamere presenti nel pianerottoli dei due palazzi.

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Continua la caccia al killer delle tre donne, due cinesi e una colombiana, uccise a Roma tra la giornata di mercoledì 16 e giovedì 17 novembre. Le donne sono state ritrovate senza vita nella mattina di giovedì in due appartamenti poco distanti nel quartiere Prati. Secondo quanto sostenuto dalla sorella di una delle vittime, la colombiana trovata in via Durazzo, all’interno dell’appartamento ci sarebbe stata una telecamera nascosta; se così dovesse essere, le indagini sugli omicidi potrebbero avere una svolta. Gli inquirenti, infatti, non sono ancora riusciti a dare un nome o un volto al killer.

Le ultime indagini e le possibile telecamere nascoste

Gli investigatori stanno esaminando i tabulati delle tre donne uccise; sembra, infatti, che il killer abbia telefonato alle sue vittime. L’ipotesi più accreditata, dopo i primi rilievi, è quella secondo cui l’omicida abbia commesso i delitti da solo e con un’arma da taglio, probabilmente un coltello. Si cerca di investigare anche attraverso i video delle telecamere presenti nel pianerottolo dei due palazzi. Gli agenti della Squadra Mobile dovranno dunque ricostruire l’intera dinamica dei tre omicidi cercando di mettere insieme video, chat e chiamate che hanno interessato le vittime nelle ore che hanno preceduto i delitti. A facilitare il lavoro degli inquirenti potrebbe arrivare un’altra telecamera, nascosta dietro un vaso all’interno dell’appartamento in cui concedevano prestazioni sessuali le due cinesi; è quanto sostenuto da una donna che lavora nello stabile di via Augusto Riboty.

Il giallo in un quartiere per bene

I tre omicidi sono avvenuti nel quartiere Prati. Quello che sembra essere un serial killer dunque, ha agito in una zona dove edifici moderni si alternano a villette già esistenti. Il rione è attraversato da strade ampie e pulite, ai cui lati si ergono palazzi eleganti in stile liberty. Tra piazza Cavour e piazza dei Tribunali si trova il Palazzo di Giustizia, sede della Corte Suprema di cassazione. Il giallo dei tre omicidi, che gli inquirenti hanno fin da subito ipotizzato collegati tra loro, sono avvenuti in una zona per bene di Roma; nel quartiere trovano sede diversi Licei, strutture amministrative e militari, ma anche ville di persone facoltose.

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