sabato, 2 Luglio 2022

Guerra in Ucraina, esercito russo nel perimetro dell’Azot. Human Rights Watch: “Russia usa mine antiuomo vietate”

Nella città di Severodonetsk sono rimasti 10mila cittadini nonostante i bombardamenti. Lavrov ha dichiarato che la Russia non è più interessata a mantenere i contatti con l'Europa. La Turchia resta contraria all'adesione di Svezia e Finlandia alla Nato.

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La guerra in Ucraina continua insistentemente a provocare danni sul territorio, costringendo la popolazione a migrare, abbandonando le proprie case. Tuttavia, ci sono zone dove i civili hanno deciso di rimanere nonostante i bombardamenti, come i 10mila cittadini rimasti a Severodonetsk sotto le bombe dell’esercito russo, che questa mattina ha ripreso l’avanzata, entrando nel perimetro dell’impianto chimico Azot dove i soldati ucraini stanno opponendo resistenza. Intanto, dopo l’incontro di oggi tra Zelensky e gli esponenti Ue, il ministro degli Esteri russo Lavrov ha dichiarato che Mosca non è più interessata a mantenere i contatti con l’Europa e ha anche annunciato di aver imposto sanzioni contro 121 cittadini australiani, tra cui “capi delle strutture di forza, imprenditori, esperti e giornalisti” che non potranno entrare nel Paese a “tempo indeterminato”.

La posizione della Turchia su Svezia e Finlandia

La Turchia ha deciso di mantenere il veto all’adesione di Svezia e Finlandia alla Nato finché i due Paesi scandinavi non muoveranno passi concreti contro i terroristi curdi dei gruppi Pkk e Ypg. È quanto espresso dal presidente turco Erdogan in una telefonata con Stoltenberg, Segretario generale della Nato. Erdogan non cambia idea e Stoltenberg ha accettato la posizione di Ankara, definendo legittime le preoccupazioni della Turchia.

Human Rights Watch: “Russia usa mine antiuomo vietate”

“Le forze russe stanno usando mine in Ucraina che stanno causando vittime e sofferenze tra i civili, oltre a ostacolare la produzione alimentare. La Russia è l’unica parte in conflitto nota per aver utilizzato mine antiuomo vietate, mentre sia la Russia che l’Ucraina hanno utilizzato mine anti-veicolo” è quanto riferito dall’Organizzazione per la difesa dei diritti umani, Human Rights Watch, che ha presentato un rapporto in cui sono descritti sette tipi di mine antiuomo che le armate di Mosca hanno utilizzato dall’inizio dell’invasione, affermando che “l’Ucraina sembra rispettare i suoi obblighi come membro del trattato internazionale che vieta le mine antiuomo e che ha ratificato nel dicembre del 2005”.

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