martedì, 5 Luglio 2022

Atp 500 di Queen’s, Berrettini reagisce ad un inizio complicato e vola ai quarti di finale

Dopo un primo set irriconoscibile, Matteo Berrettini riesce ad avere la meglio sullo statunitense Daniel Kudla. L'americano nel turno precedente aveva sconfitto Sonego. Ai quarti altra sfida Italia-Usa, contro Tommy Paul.

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Al secondo turno del Queen’s, l’azzurro Matteo Berrettini, campione in carica, si è imposto negli ottavi sullo statunitense Daniel Kudla, n.82 del ranking e giustiziere al primo turno di Lorenzo Sonego. Il bilancio sull’erba per Matteo è estremamente positivo con diciassette partite vinte su diciotto.

PRIMO SET

Il primo set parte non molto bene per il tennista romano che, a parte il primo game, fatica nei successivi. L’azzurro resiste fino al 3-3 quando il giocatore italiano, sinceramente già dal gioco precedente, inizia a sbagliare decisamente troppo: molti errori gratuiti, difficoltà anche nei movimenti e mancanza di concentrazione. Arriva così il break per Kudla che gli garantisce il primo set per 6-3.

SECONDO SET

Il secondo set comincia con Berrettini che tiene il servizio, cosa che fa anche Kudla. Dall’1-1 in poi il match rimane in equilibrio con entrambi i giocatori che tengono i proprio turni di battuta senza problema, tranne nel 4° game dove Kudla salva una palla break a Berrettini, vincendo di conseguenza il game dopo 3 punti consecutivi. Matteo ritorna “the hammer” cioè il martello nel turno successivo con tre ace. Kudla non vuole regalare il secondo parziale all’italiano e rimane attaccato col punteggio giocando nel proprio turno di servizio un gioco perfetto che lascia l’italiano a zero. Successivamente è il giocatore romano che deve salvare due palle break chiudendo poi lo scambio con una colpo a rete di una delicatezza assoluta.

I due tennisti non mollano un colpo e si va quindi al tie break con Kudla che prima ha salvato due palle set a Berrettini. Il tie comincia benissimo per Matteo che conquista in apertura il mini-break e grazie a due ace va al cambio campo sul 4-2. L’azzurro fa capire di voler portare a casa il prima possibile il set e così con un bello slice si procura tre set point: il terzo tentativo è quello giusto che gli permette di pareggiare il match. Da segnalare la grande crescita di Matteo in questo set in cui ha guadagnato 23 punti su 23 prime di servizio. Non c’è più altro da dire ma solo applaudire il n.10 del mondo.

TERZO SET

Prima del terzo parziale di gioco Berrettini chiama il medical time-out per un trattamento alla mano destra, la stessa operata poco tempo fa mettendo in ansia i suoi fans. In realtà il problema non è grave, probabilmente una vescica che gli impediva di giocare con naturalezza. Dopo qualche minuto di attesa inizia finalmente il terzo set. Con Kudla e Berrettini che tengono i rispettivi servizi fino al 2-2: infatti al 5° game Matteo inizia a spingere fortissimo comandando gli scambi e in seguito, grazie anche ad un passante sbagliato in maniera piuttosto clamorosa da parte dell’americano, l’azzurro ottiene il break salendo 3-2. Ma proprio nel momento in cui sembra che le cose si mettano in discesa, arriva immediatamente il contro-break in favore di Kudla che pareggia la partita sul 3-3. Nei due game successivi sia lo statunitense che Matteo portano a casa i propri turni anche se con fatica. Il n.82 del ranking deve salvare una palla break dopo essere partito 40-0; mentre il romano ha bisogno di andare ai vantaggi. La partita si fa lunga raggiungendo le due ore e mezza. La svolta avviene nel 9° game con Berrettini che, grazie a due dritti di cui uno in contropiede, si guadagna un’altra palla break. Kudla fa di tutto per salvarla e ci riesce mandando il gioco ai vantaggi. Ma un doloroso doppio fallo porta l’azzurro ad un’altra chance di strappare il servizio all’avversario e infatti così avviene. Matteo ora è 5-4 e può battere per il match.

Nel game decisivo succede di tutto e di più: prima l’azzurro con l’ace n. 22 si procura una palla match ;arriva però subito un doppio fallo e una palla per un contro-break a favore di Kudla. Il tennista italiano prima la cancella con il suo solito dritto e poi ottiene di nuovo una palla per il match. Stavolta Berrettini non se la lascia scappare e, dopo quasi 3 ore di puro agonismo, chiude la pratica col punteggio finale di 3-6, 7-6, 6-4 e vola ai quarti di finale dove lo aspetterà un’altro americano, il n. 39 Atp, Tommy Paul. A fine partita Matteo parla di un “match duro” in cui lui stesso non sa come ha fatto a vincere. “Felice di aver vinto, forse meritava più lui la vittoria”, sono le parole del tennista romano che conclude dicendo “Sento il supporto di questo pubblico incredibile, amo questo club. Ho lottato fino alla fine, ho cercato ovunque energie. Amo giocare sull’erba, si adatta al mio tennis”. Berrettini ha parlato di energie, sì proprio quelle che sono mancate nel primo set e che hanno rischiato di giocare un brutto scherzo all’azzurro. Quelle energie che Matteo deve ritrovare il più in fretta possibile, quelle energie che grazie alla sua forte forza mentale potranno consentirgli di arrivare in semifinale.

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