martedì, 5 Luglio 2022

Scuola, oggi lo sciopero nazionale del personale docente

Le sigle sindacali del comparto scuola oggi sono scese in piazza per protestare contro le novità introdotte dal Governo e che riguardano la formazione dei docenti, il reclutamento, il salario e la carriera. Contrario alla protesta solo il sindacato dei presidi.

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L’anno scolastico è quasi agli sgoccioli, ma i docenti oggi scelgono di scendere in piazza contro le novità introdotte dal Governo con il Decreto legge 36/22 e che riguardano la formazione, il reclutamento, il salario e la carriera.

La manifestazione è prevista in Piazza Santi Apostoli, a Roma, a partire dalle 10:30; attesi centinaia di pullman da tutta Italia. Nelle intenzioni dei sindacati c’era anche quella di protestare davanti la sede del Parlamento, ma la Questura ha negato l’autorizzazione per Piazza Montecitorio, per una direttiva adottata dopo l’assalto alla Cgil del 9 ottobre 2021.

Lo sciopero nazionale di oggi, 30 maggio, indetto da Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola, Snals Confsal e Gilda Unams, non trova però l’appoggio dell’ Anp, il sindacato dei presidi, secondo il quale “il ritornello è il solito: stabilizzare i precari, non considerando il diritto degli alunni ad avere insegnanti migliori, più preparati e aggiornati”.

“Lo sciopero avrà un’alta adesione perché le ragioni della protesta sono motivate: il Governo sceglie di costruire una formazione per pochi, finanziata al taglio degli organici”, è quanto dichiara Francesco Sinopoli, segretario della Flc Cgil.

I motivi della protesta sono molteplici: rivalutare nel nuovo contratto le retribuzioni; più risorse per la scuola nella legge di Bilancio, rivedere un sistema che premia pochi. Dare stabilità al lavoro e rafforzare gli organici invece che tagliarli, con un reclutamento che assicuri la copertura dei posti vacanti e preveda la stabilizzazione dei precari. Riconoscere la professionalità di chi lavora nella scuola come una risorsa fondamentale; mettere in sicurezza le scuole e ridurre gli alunni per classe.

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