mercoledì, 29 Giugno 2022

Guerra in Ucraina, Kiev smonta le bugie di Mosca: “Porto di Mariupol senza corrente. Nostre truppe non si ritirano”

Le truppe ucraine non si arrendono e cercano di mantenere il controllo di un'autostrada chiave per Severodonetsk, città circondata su tre lati dall'esercito russo. Kiev smentisce ogni ipotesi di ritirata sul fronte orientale: "Non ci ritiriamo, le unità stanno conducendo una difesa di manovra". Il Sindaco di Mariupol nega l'operatività del porto.

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I russi hanno letteralmente accerchiato Severodonetsk, stringendo in una morsa letale la regione del Lugansk. Tuttavia, le truppe ucraine non si arrendono e cercano di mantenere il controllo di un’autostrada chiave per la città presa d’assalto dall’esercito di Putin. A tal proposito, il portavoce del ministero della Difesa, Oleksandr Motuzyanyk, ha affermato in un summit che esistono comunque altre vie per raggiungere quell’area al momento circondata su tre lati dagli invasori. “L’obiettivo di Mosca è quello di circondare completamente le unità ucraine nella città, così come nella vicina Lysychansk”, ha aggiunto. Inoltre, più della metà del territorio di Lyman, area strategica a est del Paese sempre nei pressi di Severodonetsk, è ora nelle mani dell’autoproclamata repubblica filorussa di Donetsk. La notizia è stata diffusa dal capo separatista Denis Pushilin, citato dall’agenzia Tass. Il leader ha sottolineato che mancherebbero solo “pochi giorni alla presa del controllo totale” del territorio.

Kiev: “Le nostre truppe non si stanno ritirando”

C’è chi è arrivato a dire che sul campo di battaglia orientale, ormai bombardato da giorni, la resistenza ucraina si stia ritirando; immediata in merito la smentita di Kiev. “I gruppi russi hanno un successo tattico temporaneo e, in linea di principio, non è un segreto. Ma il fatto che le truppe ucraine si stiano ritirando è un’interpretazione completamente sbagliata di queste azioni. In alcune aree, le unità ucraine stanno conducendo una difesa di manovra, ovvero, laddove possibile, decidono di ritirarsi, cambiare posizione e, in caso di condizioni favorevoli, condurre operazioni di controffensiva”. Lo ha affermato nel suo ultimo rapporto il portavoce del ministero della Difesa di Kiev, Oleksandr Motuzyanyk. Intanto il portavoce del distaccamento di confine di Chernihiv, Galina Shekhovtsova, ha fatto sapere che la Russia non sta ancora formando un gruppo per riprendere l’offensiva nella regione di Chernihiv. Secondo lei l’esercito di Mosca starebbe continuando a mantenere le proprie unità nelle regioni di Bryansk e Kursk, al confine con le regioni di Chernihiv e Sumy.

Sindaco di Mariupol: “Niente elettricità nel porto”

I russi sostengono che il porto di Mariupol stia funzionando regolarmente, ma secondo il sindaco Petro Andryushchenko sarebbe l’ennesima bugia degli occupanti. Il primo cittadino ha spiegato che manca l’elettricità, indispensabile per rendere l’area portuale operativa e recuperare le manovre di transito mercantile. Per Andryushchenko “le dodicimila tonnellate di carico” che il capo dell’assedio di Mariupol Konstantin Ivashchenko affermava fossero state spostate, non sarebbero altro che “12mila tonnellate di menzogne“.

Tenente russo condannato a 13 anni per tradimento

Ancora traditori in seno alle frange di combattimento. Un tenente dell’esercito di Putin è stato condannato a 13 anni di carcere di massima sicurezza per atti di tradimento in cooperazione con l’intelligence militare di Kiev; lo ha riferito l’agenzia di stampa Tass, senza però fornire altri dettagli sui capi d’imputazione. Si tratta dell’ufficiale, Artykov Ruslan Akhmetbayevich, che secondo quanto affermato da Alyona Katkalo, portavoce del tribunale militare di Rostov sul Don, sarebbe stato anche degradato.

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