sabato, 18 Settembre 2021

Afghanistan, Talebani entrano nel Panshir: resistenza pronta al cessate il fuoco

Il portavoce della resistenza Fahim Dashti, morto uno scontro a fuoco, Talebani uccidono una poliziotta incinta davanti ai familiari. Ancora nulla di fatto per il nuovo Governo.

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I Talebani hanno conquistato anche l’ultimo baluardo della resistenza afghana, il Panshir. Nel pomeriggio, infatti, sono entrati nel capoluogo Bazarak e hanno ucciso e ferito “numerosi elementi del nemico”, prendendo ”molte armi, veicoli e munizioni” e ”ora nel capoluogo di provincia infuriano i combattimenti”. Inoltre, hanno occupato il quartier generale della polizia e il centro distrettuale di Rukhah.

A comunicarlo con un Twit è Bilal Karimi, il loro portavoce. Sono ore decisive, quindi, e il paese potrebbe cadere definitivamente nelle mani dei talebani. Le ultime forze della resistenza del Pansihir si dicono pronte ad un cessate il fuoco se gli studenti coranici si riterranno dalla regione. Decisione presa dopo essere stati messi alle strette dai gruppi armati fondamentalisti e dopo che il portavoce della resistenza in Afghanistan e noto giornalista, Fahim Dashti, è morto uno scontro a fuoco.

Intanto, slitta ancora la formazione del nuovo governo, che però “verrà annunciato molto presto”, ha detto il membro della commissione culturale dei Talebani, Anaamullah Samangani, soprattutto ora che non ci sono più forze straniere sul territorio che ne ostacolino la formazione. I Talebani promettono ancora che sarà ”un governo inclusivo” nel quale ”tutti si vedranno rappresentati”, ha dichiarato Samangani.

Ma la Bbc riferisce che la poliziotta, Banu Negar, incinta di 8 mesi e che lavorava nella prigione locale, è stata uccisa dai talebani nella casa di famiglia a Firozkoh, capoluogo della provincia centrale di Ghor. Sono stati gli stessi familiare a mostrare alla Bbc una foto della figlia morta.

Questa mattina, c’è stato un attacco suicida vicino ad un checkpoint nella regione del Sud ovest del Pakistan a circa 20 chilometri dalla città di Quetta. Rivendicato poi dal gruppo Tehreek-e-Taliban Pakistan (Ttp). Tre membri delle forze di sicurezza pakistane sono morti.

Si temono nuovi attentati e molti cercano di scappare dal paese. La situazione interna si fa sempre più insostenibile ed evoca lo scenario di una guerra civile. Contrariamente a quanto promesso, i talebani non lasciano partire afghani e americani dall’aeroporto della città di Mazar-e-Sharif.

A denunciare quanto sta accadendo, è il deputato repubblicano, Michael McCaul, il rappresentante più alto del Grand Old Party nella commissione Affari esteri.
“Il Dipartimento di Stato ha dato l’ok a questi voli e i talebani non li lasciano partire”, ha dichiarato, probabilmente, sostiene, “vogliono qualcosa in cambio”.

La fondatrice della ong Ascend Athletics ha confermato alla Bbc che ci sarebbero ben sei aerei in attesa di prendere il volo con circa 1000 persone pronte ad imbarcarsi. Il portavoce dei talebani ha smentito la notizia, dicendo che i molti dei passeggeri, in realtà, non hanno i documenti richiesti per partire.

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