sabato, 18 Settembre 2021

Libri, “Cambiare l’acqua ai fiori” di Valérie Perrin

Tra le ultime uscite più interessanti, questa volta non discografiche, in libreria spicca il nuovo lavoro della scrittrice francese e talentuosa fotografa Valérie Perrin, da sempre inserita nel mondo del cinema, essendo la moglie del mitico regista Claude Lelouche, elemento che va a connotare molto questo nuovo libro

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Tra le ultime uscite più interessanti, questa volta non discografiche, in libreria spicca il nuovo lavoro della scrittrice francese e talentuosa fotografa Valérie Perrin, da sempre inserita nel mondo del cinema, essendo la moglie del mitico regista Claude Lelouche, elemento che va a connotare molto questo nuovo libro. Il suo nuovo romanzo si chiama “Cambiare l’acqua ai fiori” (Edizioni e/o 2019, traduzione di Alberto Bracci Testasecca).

Il personaggio femminile nato dalla fantasia dell’autrice, Violette sposata Toussaint, è il profilo psicologico di una ragazza abbandonata alla nascita, affidata a diverse famiglie, che incontra in modo casuale un bellissimo uomo di cui si innamora perdutamente. Philippe Toussaint è attratto dalla strana ragazza, crede di amarla ma gli è infedele, l’abbandona spesso, finché lei resta incinta e nascerà una bambina, Leonine.

I due vivono come dipendenti delle ferrovie e fanno i guardiani di un passaggio a livello, le difficoltà per Violette sono tante, la mancanza di lui, la sua famiglia alto borghese che non vede di buon occhio tutta la loro storia, compresa anche l’educazione della piccola. Lèonine compie 7 anni e proprio dalla nonna convince i genitori a mandarla in un campeggio estivo per una vera vacanza, ma purtroppo sarà anche l’ultima.

La storia si dipana con vari intrecci, varie vicissitudini che seguiamo attraverso i racconti della vita di Violette, di Philippe e di un terzo personaggio, il poliziotto marsigliese Julien Seul. Violette diventa guardiano di un cimitero di cui se ne occuperà con impegno e dedizione, incontrando di giorno in giorno tanti personaggi diversi, i parenti che vengono a visitare i propri cari, i colleghi, il parroco riempiono il libro di dettagli interessanti e pieni di umanità.

Cambiare l’acqua ai fiori è un romanzo affascinante e Violette rimane un personaggio femminile davvero indimenticabile, dalla figura gentile e sensibile, malgrado il dolore che sicuramente ha condizionato il suo modo di essere e di vedere il mondo. Tanti i personaggi di questo libro, alcuni principali altri di contorno ma sempre legati alla storia della protagonista. “Ua storia profumata come i fiori che coltiva, annaffiata dalle sue lacrime, piena di colore, di amore, di sapori, di affettività, di poesia e di musica, un’intera colonna sonora nella quale ci ritroviamo tutti”

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