martedì, 28 Settembre 2021

Covid: regole di convivenza con il virus senza panico o isteria

Secondo gli ultimi dati sempre più persone contraggono la variante inglese, a detta di diversi scienziati molto più contagiosa e per questo pericolosa.

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Il contagio non si ferma, nonostante le restrizioni, perché è sufficiente una piccola distrazione per ammalarsi

Non bisogna mai abbassare la guardia contro il Covid, sembrerà scontato ma è necessario ricordarlo sempre. Il Covid dilaga, ora più che mai, specialmente in regioni come la Puglia, che per altri 7 giorni, ma forse anche più, resterà zona rossa. Secondo gli ultimi dati, sempre più persone contraggono la variante inglese, a detta di diversi scienziati molto più contagiosa e per questo pericolosa. Molta più gente si ammala, sempre più gente finisce in terapia intensiva.

C’è gente iperscrupolosa, magari maniacale, c’è chi ancora usa i guanti quando va a fare la spesa, eppure un giorno ricevi una chiamata o leggi su Facebook, sulla sua bacheca, che tizio è positivo. Perché questo? Basta una distrazione e si resta fregati. Negli ultimi giorni sono scattati diversi controlli da parte dei NAS sugli autobus di linea in diverse zone d’Italia. Risultato: rilevate tracce di virus su diverse superfici. Ma non è solo sui mezzi di trasporto che accadono le cose.

Un tastierino o lo schermo di uno sportello del bancomat, una carrello della spesa al supermercato o il corrimano del portone condominiale. Prima e dopo l’utilizzo di queste “superfici comuni” è necessario disinfettare le mani con soluzioni alcoliche. Ormai ci sono dispenser ad ogni angolo, o c’è chi ne ha addirittura uno in ogni borsa, in ogni cappotto o in macchina. Si sa, la prudenza non è mai troppa. È il caso di dirlo.

È necessario prestare molta attenzione e continuare ad disinfettare le mani quando si compiono anche le azioni più spontanee, o ci si trova in un luogo pubblico. Questo non deve diventare maniacale o scatenare un panico ingiustificato, deve essere una regola di buon senso. Troppo spesso si sente e si legge, ormai, di molta gente che non sa come l’ha preso. C’è chi dirà “non lo dice, ma chissà cosa ha fatto nei giorni precedenti, una cena o un compleanno in famiglia.” Forse è stata solo una piccola azione come quella di toccare la tastiera di un ascensore, e ci si ritrova nell’incubo del Covid.

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