giovedì, 18 Luglio 2024

Israele riprende il confine, a Gaza muoiono anche civili. Iran pronto ad agire: le ultime notizie

La furia di Gerusalemme su Gaza non si è interrotta durante la notte. La città è soggetta a continui bombardamenti e a farne le spese sono sempre più civili.

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L’Esercito israeliano ha fatto sapere di aver ripreso il completo controllo del confine con la Striscia di Gaza. Sabato scorso, 7 ottobre, quanto il gruppo islamista di Hamas ha lanciato la più grande operazione contro lo Stato ebraico degli ultimi 50 anni, i combattenti palestinesi hanno abbattuto le barriere di confine consentendo di entrare in territorio israeliano a varie cellule di miliziani. Il Primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, ha dichiarato che le azioni di Hamas si ripercuoteranno sulle generazioni future.

La furia di Gerusalemme su Gaza non si è interrotta durante la notte. La città è soggetta a continui bombardamenti e a farne le spese sono sempre più civili. Circa 50 persone (che possono essere molte di più) hanno perso la vita nella strage al mercato di Jabalia, colpito da un raid. A questi si aggiungono altre numerose vittime della vendetta di Israele. Le autorità ebraiche riferiscono che gli obiettivi colpiti erano tutte postazioni strategiche di Hamas: una moschea che serviva come deposito di armi, un palazzo dove risiedeva un centro di comando palestinese, e un grattacielo di proprietà di Hamas. Un giornalista palestinese, Saed Al-Taweel, ha perso la vita mentre era in servizio a causa di un bombardamento.

Funzionario di Hamas in esilio: “Iran e Hezbollah pronti ad intervenire”

I militari israeliani hanno intrapreso uno scambio a fuoco con un veicolo sospetto vicino al Kibbutz Sa’ad, non lontano da Gaza. Un palestinese è rimasto ucciso nello scontro: questo sarebbe il motivo di un nuovo lancio di razzi dalla Striscia di Gaza. Le sirene di allarme si sono avvertite in tutto il sud di Israele, a Kfar Aza, Kibbutz Sa’ad, Kibbutz Alumim e Nahal Oz. Secondo quanto riporta The Times of Israel, Ali Barakeh, importante funzionaro di Hamas in esilio, ha parlato all’Associated Press nel suo ufficio di Beirut, riferendo che soltanto una ristretta cerchia di comandanti del gruppo islamista era a conoscenza dell’imminente attacco via terra, via mare e via aerea in Israele. “Alleati come l’Iran e gli Hezbollah libanesi si uniranno alla battaglia in favore di Hamas se Gaza sarà sottoposta ad una guerra di annientamento” ha affermato Barakeh.

Ostaggi e civili

L’ambasciatore delle Nazioni Unite Gilad Erdan ha riferito alla CNN che Gerusalemme stimerebbe il numero dei prigionieri tra le 100 e le 150 civili. Un rapporto dell’Organizzazione riferisce invece che 180mila persone hanno già lasciato Gaza e dintorni. Le autorità israeliane consigliano ai civili palestinesi di lasciare la Striscia di Gaza per l’Egitto. “Il valico di Rafah è ancora aperto. Consiglierei a chiunque possa uscire” ha suggerito Richard Hecht, tenente colonnello israeliano, durante una telefonata con i giornalisti stranieri.

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