giovedì, 22 Febbraio 2024

Violenza sulle donne, uno smartwatch gratuito per avvisare le Forze dell’Ordine in tempo reale: arriva Mobil Angel

Uno smartwatch a tutte le donne vittime di violenza. Il segnale manderà un avviso ad una linea dedicata della Centrale Operativa dei Carabinieri, che, in questo modo, sapranno esattamente dove sta avvenendo la violenza e potranno quindi intervenire immediatamente.

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Uno smartwatch per chiedere immediatamente aiuto quando vittime di una violenza, questo è il nuovo progetto “Mobile Angel” dell’Arma dei Carabinieri. Il progetto, realizzato in collaborazione con l’associazione Soroptimist, Vodafone Italia e con la Procura di Torino, è stato presentato questa mattina, 25 novembre, per la “Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne“, e partirà nelle prossime settimane. “Mobile Angel” non è l’unico progetto attivato per l’occasione, tutti i progetti coinvolti, infatti, hanno l’obiettivo comune di comune di contrastare gli episodi di violenza e stalking, ma si rivolgono anche a coloro che hanno già subito simili tragedie, a loro e alle loro famiglie. Ricordiamo in proposito i casi Monica, Carla, Sara, Giovanna e Federica, nella speranza che questi progetti portino con sè una ventata di rinnovamento culturale e istituzionale nel nostro Paese.

Il dispositivo sarà distribuito alle donne che ne faranno richiesta, e sarà attivato dalla vittima tramite pulsante o autonomamente quando rileverà movimenti bruschi e innaturali. Il segnale manderà un avviso ad una linea dedicata della Centrale Operativa dei Carabinieri, che, in questo modo, sapranno esattamente dove sta avvenendo la violenza e potranno quindi intervenire immediatamente. “Mobile Angel”, già testato a Napoli, Milano e Torino, è esteso a tutte coloro che, già vittime di episodi simili, presteranno il proprio consenso. “Il progetto – spiega generale Claudio Lunardo, Comandante Provinciale dei Carabinieri di Torino – consente di accrescere significativamente la percezione di sicurezza da parte delle vittime, che possono contare su interventi tempestivi a fronte di situazioni di emergenza, infondendo loro serenità e fiducia e agevolando il percorso di riappropriazione degli spazi di libertà e autonomia, spesso lungamente compromessi da vessazioni, intimidazioni e violenze”.

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