martedì, 5 Marzo 2024

Guerra in Ucraina, Kiev: “Riesumati 4 bimbi a Lyman da fossa comune”. Kuleba: “Israele si schieri ci dia sistemi di difesa aerea”

Un jet militare di Mosca si è schiantato contro un edificio residenziale a Yesyk, nel sud della Federazione, causando la morte di 14 civili, tra cui 3 bambini. A Lyman, nel Donetsk, sono stati riesumati i corpi di 5 bimbi, 4 ritrovati in una fossa comune al cimitero e il quinto nel cortile di una casa. Putin ha convocato per domani una riunione del Consiglio di sicurezza russo.

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Mentre continua a salire il bilancio delle vittime sul suolo ucraino, a seguito degli ultimi attacchi russi a Kiev, nei pressi di un impianto energetico di Zhytomyr, a Kharkiv e Mykolayiv, anche in Russia si contano i morti. Un jet militare di Mosca si è schiantato contro un edificio residenziale a Yesyk, nel sud della Federazione, facendo perdere la vita a 14 persone, tra cui 3 bambini. Lo ha reso noto il ministero delle Emergenze di Mosca, citato dall’agenzia di stampa Tass. Nel Donetsk, a Lyman, città liberata dagli invasori il 2 ottobre scorso, sono stati riesumati i corpi di 5 bimbi, 4 ritrovati in una fossa comune al cimitero e il quinto nel cortile di un’abitazione. ”Gli investigatori hanno trovato quattro piccoli in una fossa comune al cimitero. Una madre ha seppellito un bambino nel proprio cortile. È stato preliminarmente stabilito che tutti sono morti per ferite causate da schegge a seguito dei bombardamenti russi”. Questo il messaggio condiviso via Telegram dalla Polizia nazionale ucraina. “Gli agenti hanno disseppellito bambine nate nel 2021, 2019 e 2008 e bambini nati nel 2011 e 2012 da tombe spontanee. Le due bimbe più giovani erano sorelle”, prosegue la nota. I poliziotti hanno fatto sapere che i corpicini verranno seppelliti nuovamente dopo l’esame forense.

190 raid russi in 16 regioni negli ultimi 10 giorni

“La Russia ha effettuato circa 190 attacchi massicci in 16 regioni ucraine con missili, droni kamikaze e artiglieria“. Questa la stima degli ultimi 10 giorni di conflitto riportata dal portavoce del Servizio Statale di Emergenza di Kiev, Oleksandr Khorunzhy. Il rappresentante ha spiegato che il maggior numero di raid si è consumato nella regione della Capitale. Si tratta di scontri a fuoco sferrati dagli invasori contro infrastrutture civili, specialmente impianti energetici, che hanno provocato il blackout in 4mila insediamenti di 11 regioni e più di 70 morti e 240 feriti. “Più di 1.100 città sono senza corrente dopo gli attacchi russi alle centrali elettriche”, hanno comunicato le autorità di Kiev.

Putin convoca per domani il Consiglio di sicurezza russo

Il presidente russo Vladimir Putin ha convocato per domani una riunione del Consiglio di sicurezza di Mosca, che presiederà lui stesso in videoconferenza. Il Cremlino ha fatto sapere che durante il meeting si parlerà di “questioni legate alla neutralizzazione delle minacce alla sicurezza nazionale nell’ambito delle migrazioni e la regolazione dei processi migratori secondo gli interessi dello sviluppo socio-economico del Paese e della stabilità socio-politica”. Il vicepresidente del Consiglio di sicurezza Dmitry Medvedev domani presenterà una relazione su tutti i temi che verranno affrontati.

Kiev: “Israele si schieri, ci dia sistemi di difesa aerea”

“Oggi, 18 ottobre, Kiev invierà una nota ufficiale al governo di Israele con la richiesta di fornire urgentemente all’Ucraina sistemi di difesa aerea e di avviare una cooperazione di alta qualità per quanto riguarda l’acquisizione da parte dell’Ucraina di tecnologie pertinenti”. Così si è espresso il ministro degli Affari esteri ucraino Dmytro Kuleba, come riporta l’agenzia di stampa Unian. “Sapete che l’Iran è una linea rossa per Israele – ha aggiunto -. E dopo che l’Iran è diventato direttamente complice del crimine di aggressione contro l’Ucraina, penso che chiunque in Israele abbia ancora qualche esitazione nell’aiutare o se aiutare Kiev o no, queste esitazioni dovrebbero scomparire. E lavoreremo su questo con i nostri partner israeliani”. Kuleba ha inoltre sottolineato che, “se la politica di Israele consiste davvero nel contrastare costantemente le azioni distruttive dell’Iran, allora è tempo che Israele si schieri apertamente con l’Ucraina“.

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