lunedì, 28 Novembre 2022

Guerra in Ucraina, Kiev: “Iniziata liberazione del Lugansk”. Aiea valuta nuova visita a Zaporizhzhia

Ursula von der Leyen a Strasburgo: "La nostra infrastruttura energetica è vulnerabile, è nell'interesse di tutti gli europei proteggerla". Kiev: "Issata bandiera nazionale in altri villaggi del Kherson". Mosca reclama il pieno controllo della centrale di Zaporizhzhia perché oramai ha sede in territorio russo. Zelensky: "Lyman liberata. Qui tutto è stato distrutto".

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La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, nel dibattito in plenaria a Strasburgo sull’escalation della guerra, ha dichiarato che “gli atti di sabotaggio contro i gasdotti del Nord Stream hanno dimostrato quanto sia vulnerabile la nostra infrastruttura energetica“. Ha poi aggiunto che “i gasdotti e i cavi sottomarini collegano i cittadini e le imprese europee al mondo” quindi risulta nell’interesse di tutti gli europei proteggere meglio questa infrastruttura critica.

Aiea valuta nuova visita a centrale di Zaporizhzhia

Il direttore generale dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea), Rafael Mariano Grossi, potrebbe recarsi di nuovo alla centrale nucleare di Zaporizhzhia, nel sud dell’Ucraina. In settimana il direttore si recherà prima a Kiev, subito dopo a Mosca per discutere riguardo alla creazione di una zona di sicurezza attorno all’area interessata.

Mosca: “Centrale di Zaporizhzhia deve operare sotto autorità russe”

Il viceministro degli Esteri russo, Sergei Vershinin, ha dichiarato che la centrale nucleare di Zaporizhzhia debba operare sotto la supervisione delle agenzie russe competenti perché l’obiettivo principale è quello di garantire “la sicurezza nucleare e il normale funzionamento della centrale”. Ha avanzato la proposta del pieno controllo da parte di Mosca perché attualmente la sede dell’impianto è nel territorio di Putin e, di conseguenza, spetta alle agenzie russe la supervisione.

Kiev: “Le annessioni non valgono la carta su cui sono state scritte”

Dura risposta da parte del Capo dell’Ufficio presidenziale, Andriy Yermak, riguardo alla firma da parte di Putin delle leggi che annettono le 4 regioni ucraine. Secondo Yermak “non valgono neppure la carta su cui sono state firmate“. Ha poi aggiunto che “il manicomio collettivo può continuare a vivere in un mondo immaginario. Torniamo alla realtà, ci riprendiamo tutto ciò che è nostro”.

Kiev: “Issata bandiera nazionale in altri villaggi del Kherson”

Durante il massiccio sforzo di controffensiva, il comando operativo sud ucraino ha annunciato che l’esercito di Kiev ha conquistato altri villaggi nella regione meridionale di Kherson. È stata issata la bandiera nazionale nei villaggi di Liubymivka, Khreschenivka, Zolota Balka, Biliaivka, Ukrainka, Velyka e Mala Oleksandrivka.

Zelensky: “Lyman liberata. Qui tutto è stato distrutto”

Zelensky ha pubblicato sul suo canale Telegram delle foto scattate subito dopo aver issato la bandiera gialloblu a Lyman, nell’oblast di Donetsk. La desolazione e la distruzione sono evidenti. “Lo stato aggressore ha distrutto ogni base di vita: economia, sfera sociale e cultura“. Ha poi aggiunto che c’è un modo per fermare tutto questo: “Liberare le nostre terre”. Ha poi continuato scrivendo che l’intero territorio sarà liberato dall’aggressore, “dal nemico dell’Ucraina, della vita, dell’umanità, della legge e della verità”.

Iniziata liberazione della regione di Lugansk

Il capo dell’amministrazione militare regionale, Sergey Gaidai, ha annunciato che “la liberazione della regione di Lugansk è iniziata, diversi insediamenti sono stati liberati dagli invasori russi”. Però, non ha specificato il nome delle aree liberate.

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