venerdì, 30 Settembre 2022

Guerra in Ucraina, russi in fuga dopo l’annuncio di mobilitazione. Peskov: “Esagerato parlare di esodo”. Pentagono: “Minaccia nucleare non ferma nostro sostegno a Kiev”

"Molti russi stanno tentando di lasciare il Paese per evitare una chiamata alle armi", si legge sul sito della BBC. Le code principalmente ai valichi di frontiera con la Georgia, da quando Putin ha annunciato una mobilitazione parziale. Il Cremlino smentisce, ma alcuni testimoni hanno parlato di code d'auto di circa 5 chilometri. Confermate da diversi video.

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Putin sta dando ordini diretti ai generali impegnati al fronte. A riferirlo è la CNN, menzionando due fonti di intelligence occidentali. Tali ordini suggerirebbero una struttura di comando, che avrebbe pesato sull’operazione militare. Altre fonti vicine ai servizi segreti americani, invece, hanno riferito alla CNN di significative divergenze su dove concentrare gli sforzi. Un alto funzionario Nato, infine, ha sottolineato che le autorità russe stanno faticando a trovare un capro espiatorio cui addossare gli errori commessi sul campo. “I funzionari del Cremlino stanno discutendo con fervore le ragioni del fallimento a Kharkiv. E, come di consueto, stanno cercando di distogliere la responsabilità dal presidente Putin”, ha detto.

Mosca colpisce Zaporizhzhia: 10 proiettili contro le infrastrutture

L’esercito russo, intanto, ha colpito diverse infrastrutture a Zaporizhzhia. Il governatore dell’oblast, Oleksandr Starukh, ha riferito che Mosca ha lanciato circa 10 proiettili e colpito diversi palazzi. Non ci sono, tuttavia, informazioni su vittime e danni. Nel frattempo, dal Pentagono fanno sapere: “La minaccia di Putin di usare armi nucleari non fermerà il nostro sostegno a Kiev. Le affermazioni russe non influiscono sull’impegno americano nel continuare a lavorare con i suoi alleati internazionali per fornire all’Ucraina il sostegno di cui ha bisogno per difendere il proprio Paese”. È quanto affermato dal portavoce Patryck Ryder.

Esodo russo: in migliaia lasciano il Paese dopo l’annuncio di Putin

“Molti russi stanno tentando di lasciare il Paese per evitare una chiamata alle armi”, si legge sul sito della BBC. Le code si sarebbero formate principalmente ai valichi di frontiera con la Georgia, da quando Putin ha annunciato una mobilitazione parziale. Tale misura, infatti, concerne l’arruolamento di circa 300mila persone. Il Cremlino smentisce, ma alcuni testimoni hanno parlato di code d’auto di circa 5 chilometri. Confermate da diversi video. Continua ad essere intenso, infatti, il traffico alla frontiera della Finlandia. Quest’ultima è l’unica Nazione a non aver limitato completamente l’ingresso nel Paese ai turisti russi. Peskov, dal canto suo,  ha detto che è esagerato parlare di esodo della popolazione.

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