mercoledì, 28 Settembre 2022

Guerra in Ucraina, proiettili sulla fermata dell’autobus a Donetsk: 13 morti. Kiev: “Cinque minori abusati sessualmente dai russi”

Sono morti 13 civili nell'occupata Donetsk, colpiti da due proiettili alla fermata dell'autobus e nei pressi di un negozio; si è così infiammato l'ennesimo scambio di accuse tra Mosca e Kiev. Elena Tolkacheva, responsabile della comunicazione di Azov: "Tra i prigionieri di Azovstal 50 donne, di cui due incinte". Cremlino: "A Izyum nessun crimine di guerra, solo bugie".

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La situazione nell’Ucraina orientale è infernale. I media locali hanno reso noto che almeno 13 persone sono state uccise nella città occupata di Donetsk, colpite da due proiettili nei pressi della fermata dell’autobus e di un negozio. Attualmente non si hanno notizie sul numero dei feriti durante l’attacco. Dopo l’episodio si è infiammato l’ennesimo scambio di accuse tra Mosca e Kiev, che continuano a scaricare ogni responsabilità in merito ai bombardamenti. Intanto tra gli ucraini catturati nel corso dell’occupazione dell’acciaieria Azovstal a Mariupol, caduta in mano russa il 21 maggio 2022, pare vi siano anche 50 donne, di cui due in gravidanza. La notizia è stata data da Elena Tolkacheva, responsabile della comunicazione di Azov, ai microfoni dell’agenzia di stampa Ukrainska Pravda. “Una è di Azov ed è incinta di quattro mesi, l’altra è una guardia di frontiera o un marines, non lo so per certo, e sta per partorire”, ha affermato. Il reporter di Repubblica Daniele Raineri, inviato di guerra, ha spiegato gli scontri a fuoco che stanno devastando il Paese, dal Donbass a Siversk. Il giornalista italiano ha raccontato che, se l’esercito di Kiev sta cercando di riprendersi i propri territori mediante l’uso di cannoni e applicazioni per individuare le basi russe, i nemici russi continuano a contrattaccare. Secondo Raineri, uno dei simboli della controffensiva ucraina è sicuramente la 93esima brigata di Kiev che ha per liberato Izyum, dove sono stati poi ritrovati più di 450 corpi in un’enorme fossa comune.

Kiev: “Cinque minori tra i 4 e 16 anni vittime di abusi”

Secondo le autorità ucraine sono almeno cinque i minori tra i 4 e i 16 anni vittime di abusi sessuali da parte dell’esercito russo. La notizia è stata confermata dal Procuratore generale dell’Ucraina Andriy Kostin. “Ma sappiamo tutti che ci sono molti più crimini di quelli che ho appena menzionato, più di 7mila bambini sono stati deportati nei territori occupati, in Russia e Bielorussia“, ha detto Kostin, citato dal Kyiv Independent.

Mosca: “Bugie su Izyum, stessa storia di Bucha”

Il Cremlino ha respinto ogni accusa di Kiev sui presunti crimini di guerra commessi nella regione di Kharkiv e in particolare a Izyum. “È una bugia. Mosca difenderà la verità”, ha spiegato Dmitry Peskov, portavoce del Cremlino, citato dall’agenzia di stampa Interfax. Secondo Peskov si tratterebbe dell’ennesima menzogna avanzata da Kiev e i suoi alleati, come quella raccontata lo scorso marzo riguardo le stragi di Bucha.

Kiev: “Putin conta sempre di più su milizie”

Putin conta sempre di più su forze di volontari irregolari che sulle forze armate russe“, lo ha scritto il think tank americano Institute for the study of war, evidenziando il “peggioramento dei rapporti” tra il leader del Cremlino e i capi militari. “Putin ha scavalcato gli alti comandi militari russi e i vertici del ministero della Difesa durante l’estate, e specialmente dopo la sconfitta nell’oblast di Kharkiv – ha aggiunto l’Isw -; il peggioramento dei rapporti di Putin con i comandi militari e il ministero della Difesa può spiegare in parte il crescente focus del Cremlino sul reclutamento di volontari mal preparati in unità irregolari ad hoc invece di inserirli nella riserva o come rimpiazzo dei combattenti delle unità regolari”. Nel frattempo Mosca sta cercando di rafforzare il dialogo con l’Ungheria di Orban. “Budapest ha una posizione sovrana su molte questioni che accogliamo con favore. Continuiamo a monitorare da vicino la situazione”, ha dichiarato Peskov.

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