mercoledì, 5 Ottobre 2022

Caro energia, extraprofitto alle famiglie e taglio dell’elettricità nelle ore di punta: le misure della UE

Sono solo alcuni dei provvedimenti contenuti nel pacchetto energia dell'Unione Europea che la presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, ha presentato al Parlamento Europeo nel suo discorso sullo Stato dell'Unione.

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Il taglio dell’elettricità sarà vincolante per la quota del 5% nelle ore di punta, con l’obiettivo di una riduzione mensile del 10%. I ricavi dall’elettricità prodotta non da gas avranno un tetto di 180 euro a megawattora. La quota eccedente sarà ritenuta extraprofitto, e verrà dirottata a sostegno di famiglie e imprese vulnerabili. Le aziende energetiche dell’Oil&Gas dovranno versare un contributo di solidarietà pari al 33% sull’eccedenza di utile di oltre il 20% rispetto alla media degli scorsi 3 anni.

Sono solo alcuni dei provvedimenti contenuti nel pacchetto energia dell’Unione Europea che la presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, ha presentato al Parlamento Europeo nel suo discorso sullo Stato dell’Unione. Ospite d’onore è stata la first lady ucraina, Olena Zelenska. Il tema principale è stato il tetto al prezzo del gas. Nelle scorse settimane von der Leyen lo aveva annunciato in più occasioni, ma aveva sempre incontrato la contrarietà di diversi Stati membri.

Simson: “Non abbiamo la bacchetta magica, ma abbiamo un pacchetto mirato per aiutare i cittadini”

“Non abbiamo la bacchetta magica per riportare i prezzi ai livelli antecedenti alla guerra. Ma abbiamo un pacchetto mirato per alleviare la tensione dei prezzi e aiutare i cittadini”, ha detto la commissaria all’Energia, Kadri Simson, in plenaria al Parlamento Europeo. “Continuiamo a valutare altre misure, che possano abbassare i prezzi e garantire le forniture o meno. Intanto, un tetto al prezzo del gas alle importazioni russe da gasdotti potrebbe affrontare l’attuale manipolazione delle forniture e dei prezzi. È necessario più lavoro per valutare il potenziale impatto avverso su alcuni Stati membri”, ha aggiunto.

In sintesi, la Commissione Europea non ha ancora trovato una soluzione che abbassi i prezzi senza mettere a rischio le forniture, come vorrebbe von der Leyen. Bruxelles, in questi giorni, è impegnata in contatti con fornitori affidabili, quali Norvegia, Algeria e Azerbaigian, per valutare un ritocco alle tariffe. Ma, per il momento, le risposte ricevute non sono incoraggianti. Algeri, addirittura, starebbe valutando di rimuovere il trattamento preferenziale di cui hanno goduto finora i Paesi europei.

Quest’ultimo sarà un tema che affronteranno i ministri dell’Energia che si riuniranno in un secondo Consiglio straordinario in un mese, il 30 settembre. Servirà ad approvare i provvedimenti già concordati e ad intavolare un dibattito sul Price Cap che si svilupperà tra i vertici dell’UE in calendario il 6 e 7 ottobre a Praga e il 20 e 21 ottobre a Bruxelles. 

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