lunedì, 4 Luglio 2022

Cento giorni di guerra in Ucraina, bombe su Mykolaiv e Ochakiv. Dagli USA nuove sanzioni per Mosca

Gli Stati Uniti hanno annunciato nuove sanzioni contro Mosca che andranno a colpire dirigenti governativi, oligarchi e società legate al presidente Putin. Le truppe russe, nel frattempo, avrebbero utilizzato aerei strategici per bombardare Mykolaiv e Ochakiv.

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“Mosca colpirà mortalmente i centri decisionali ucraini se Kiev dovesse utilizzare le armi ricevute dagli Stati Uniti contro i territori russi”. Ha parlato così il vice capo del Consiglio di Sicurezza della Federazione Russa, Dmitry Medvedev, all’alba del centesimo giorno consecutivo di guerra. “Se questo genere di attrezzature militari verrà utilizzato per colpire i territori russi, le nostre forze armate non avranno altra scelta che annientare tutti i centri di potere nemici”, ha ribadito.

Gli USA annunciano nuove sanzioni contro Mosca

Gli Stati Uniti, intanto, hanno annunciato nuove sanzioni contro Mosca che andranno a colpire dirigenti governativi, oligarchi e società legate al presidente Putin. Nella lista del Dipartimento di Stato figurano la portavoce del Ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, e l’oligarca Alexei Mordashov. In quella delle nuove sanzioni del Tesoro ci sono, invece, Serghie Roldugin, considerato stretto alleato di Putin, e l’oligarca God Nisanov. Il Dipartimento del Commercio ha poi ristretto ulteriormente la capacità dell’esercito russo di ottenere tecnologia statunitense e altro materiale necessario per sostenere il conflitto.

Bombe su Mykolaiv, Ochakiv e sulle coste del Mar Nero

Le truppe russe, nel frattempo, avrebbero utilizzato aerei strategici per bombardare Mykolaiv. “Un massiccio attacco missilistico è stato lanciato sulla regione di Mykolaiv”, scrive su Facebook il Comando Operativo Sud delle Forze Armate ucraine. “Inoltre, sono state attaccate le coste del Mar Nero e sono stati sparati nuovi razzi su Ochakiv”, aggiungono. “I dati sulle vittime sono in fase di chiarimento. Attualmente ci sono due portamissili da crociera nel Mar Nero, e tre grandi navi da sbarco si dirigono verso la base di Sebastopoli. Il resto delle unità sono state concentrate nelle basi della Crimea temporaneamente occupata”, concludono.

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