venerdì, 1 Luglio 2022

Guerra in Ucraina, attacco missilistico a Sumy. Russi nel centro di Severodonetsk. Arrivano armi da USA e Germania

La città di Shostka, nella regione di Sumy, è stata colpita oggi da un attacco aereo missilistico. L'esercito russo è entrato nel centro di Severodonetsk e ha occupato il 15% degli insediamenti di Mykolaiv. Gli USA pronti a fornire missili avanzati all'Ucraina, Berlino invia sistemi di difesa aerea.

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La guerra continua a imperversare in ucraina senza alcuna pietà, infatti nel primo pomeriggio di oggi è stata colpita la città di Shostka, nella regione di Sumy, con un attacco aereo, come riferito su Telegram da Dmytro Zhyvytskyy, il governatore regionale: “Verso le 13:30 il nemico ha sferrato un attacco aereo sul distretto di Shostka. Sono stati sganciati sei missili razzi. Ora si stanno accertando eventuali vittime ed entità della distruzione”.

Le conquiste della Russia

Intanto i russi sono entrati nel centro di Severodonetsk; a dare la notizia è il portavoce del ministero della Difesa ucraino, Oleksandr Motuzyanyk: “Gli scontri continuano. Il nemico ha raggiunto il centro di Severodonetsk e sta cercando di prendere piede lì. Ora il nemico ha concentrato lì le sue massime riserve per raggiungere il confine della regione di Lugansk. Il loro principale obiettivo tattico ora è prendere il pieno controllo della città di Severodonetsk. Vogliono anche circondare Lysychansk”. Tuttavia, Severodonetsk non è l’unica città sotto assedio, né la prima o tantomeno l’ultima sotto il controllo di Mosca, infatti nella zona di Mykolaiv il 15% degli insediamenti è occupato dall’esercito russo. “Le truppe russe stanno sparando nuovi proiettili del peso di oltre 100 chili a una distanza di circa 40 chilometri, provocando danni significativi agli edifici residenziali. È possibile che stiano sparando questi proiettili perché sanno che dovranno ritirarsi e non saranno più in grado di usarli” ha raccontato a Ukrinform il capo dell’amministrazione militare regionale, Nikolaev Vitaly Kim.

Le armi dall’Ue per Kiev

Dagli Stati Uniti arrivano novità sul fronte armamenti. Joe Biden ha deciso di inserire i sistemi missilistici avanzati promessi a Kiev nel nuovo pacchetto di aiuti militari per un valore di 700 milioni di dollari. E mentre oltreoceano si preoccupano di inviare armi per offensiva, la Germania vuole fornire all’Ucraina il sistema di difesa aerea Iris-T, prodotta dall’azienda tedesca Diehl, e quattro lanciarazzi multipli Mlrs, provenienti dall’esercito di Berlino. La spedizione è stata concordata con gli USA e avverrà entro la fine di giugno, con tanto di relativa formazione per l’utilizzo. “In questo modo mettiamo l’Ucraina in grado di proteggere un’intera città dagli attacchi aerei russi” afferma il cancelliere tedesco, Olaf Scholz.

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