mercoledì, 25 Maggio 2022

Perugia, precipita da 7 metri: operaio 60enne muore dopo un giorno di agonia. Cgil: “Uno stillicidio quotidiano”

È morto questa mattina l'operaio 60enne di Perugia, ricoverato in ospedale dopo un volo di sette metri dal tetto del capannone sul quale stava lavorando ieri sera.

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Non c’è stato nulla da fare per l’operaio 60enne di Perugia che nel tardo pomeriggio di ieri è precipitato dal tetto di un capannone sul quale stava lavorando a Taverne di Corciano. L’uomo dopo un volo di circa sette metri, secondo le prime ipotesi dovuto ad un cedimento del tetto, è morto stamani nell’Ospedale Santa Maria della Misericordia del capoluogo umbro nel quale era stato ricoverato per diverse lesioni subite nella caduta. Al momento però le indagini sono ancora in corso per ricostruire l’accaduto e accertare la dinamica dei fatti. A rendere nota la notizia del decesso è stato Simone Pampanelli, segretario generale della Cgil di Perugia.

Ci stringiamo ai familiari, amici e compagni di lavoro – ha detto -. Non possiamo continuare a sopportare questo stillicidio quotidiano. Appena dieci giorni fa abbiamo visto morire un altro operaio di 65 anni schiacciato da lastre di vetro a San Giustino. Morti che si sommano alle altre di inizio anno e alle 19 del 2021 nella nostra provincia. E nei primi due mesi dell’anno l’Inail ha registrato un incremento spaventoso degli infortuni, di quasi il 20%. È evidente che questa tendenza allarmante va immediatamente fermata. Deve essere obiettivo di tutti, a partire dalle istituzioni, bloccare subito la strage”. Il 6 maggio prossimo, a un anno dalla tragedia di Gubbio nella quale hanno perso la vita Elisabetta d’Innocenti e il giovanissimo Samuel Cuffaro, sarà l’occasione giusta per la Cgil, il Cisl e l’Uil di “risvegliare le coscienze e mettere in moto azioni concrete e immediate per garantire salute e sicurezza in tutti i luoghi di lavoro”.

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