lunedì, 21 Giugno 2021

Gubbio, si aggrava il bilancio dell’esplosione: due morti e tre feriti. Uno è grave

Samuel Cuffaro ed Elisabetta D'innocenti perdono la vita sul posto di lavoro a causa di un'esplosione provocata probabilmente da una miscela micidiale di gas e solventi. L'azienda  Greenvest è specializzata nella lavorazione di cannabis legale.

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È morto sul colpo Samuel Cuffaro, 19 anni, a causa dell’esplosione della fabbrica di cannabis terapeutica, avvenuta ieri pomeriggio a Gubbio. Il ragazzo si trovava sul posto di lavoro, ma al piano superiore della costruzione in cui lavorava abitualmente. Dopo ore di ricerche e di sforzi per domare l’incendio, è stata trovata morta anche Elisabetta D’Innocenti, 52 anni. Nell’esplosione sono rimaste coinvolte anche altre tre persone rimaste ferite. Una di loro è in gravi condizioni, ricoverato nel Centro grandi ustionati di Cesena.

Sembra che Samuel si sia trovato per caso al piano superiore, chiamato per sistemare alcune scaffalature metalliche. Il ragazzo infatti, operava al piano terra della palazzina per il lavaggio della materia prima, che veniva poi portata nei locali soprastanti per i trattamenti necessari ad abbassarne il principio attivo.

Operazioni per le quali venivano utilizzati solventi di varia natura. E proprio il gas e l’alcol, in proporzione variabile, sarebbero stati la miscela micidiale che ha provocato il crollo parziale della Greenvest, con sede legale in via Risorgimento, e il capannone in zona Canne Greche-Via Masaccio. L’ azienda è specializzata nella lavorazione di cannabis legale, utilizzata a scopo terapeutico.

Samuel lavorava da circa un anno nel settore e aveva un contratto a chiamata. In una ditta si impegnava nella produzione della cannabis light mentre nell’altra provvedeva alla commercializzazione.

I genitori del ragazzo si sono affidati all’avvocato Ubaldo Minelli. “La famiglia è straziata dal dolore“, ha detto il legale, “Seguiamo ora gli accertamenti – ha aggiunto – che dovranno stabilire le cause e l’innesco delle plurime esplosioni che hanno distrutto la palazzina“.

In merito alle condizioni cliniche dei due feriti ricoverati nel vicino ospedale di Branca, i medici hanno dichiarato una prognosi di guarigione di 30 giorni. Il bollettino medico dei primi due è stato reso noto dalla Usl Umbria 1: un uomo di 32 anni, di Gubbio, ha riportato vaste ustioni su tutto il corpo ed è è stato operato in urgenza ieri sera dall’equipe della chirurgia ricostruttiva, diretta dal dottor Marino Cordellini, che si è avvalsa della fondamentale collaborazione – oltre che degli anestesisti – dei medici otorino ed oculisti. L’altro paziente, di 28 anni, di Gubbio, è ricoverato in Obi (Osservazione breve intensiva) con un trauma alla colonna vertebrale e qualche ustione.

Durante i soccorsi sono rimasti intossicati o feriti anche due vigili del fuoco: uno aveva inalato dei vapori e un altro era arrivato al pronto soccorso con un corpo estraneo in un occhio. Entrambi sono stati dimessi dall’ospedale dopo poche ore.

Le salme dei due deceduti sul posto sono attualmente all’obitorio dell’ospedale di Branca.

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