martedì, 24 Maggio 2022

Giustizia, eutanasia e cannabis: è il giorno dei referendum. Iniziata la seduta della Consulta

Cannabis legale, eutanasia e Giustizia, iniziata la seduta che deciderà le sorti dei referendum. Amato: "Dobbiamo impegnarci al massimo per consentire, il più possibile, il voto popolare".

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I Giudici della Consulta, sotto la presidenza di Giuliano Amato, sono riuniti da oggi decidere il destino di 8 referendum riguardanti la cannabis legale, l’eutanasia e la Giustizia. “Dobbiamo impegnarci al massimo per consentire, il più possibile, il voto popolare“. Queste le parole di Amato.

Referendum sull’eutanasia

Propone di cancellare definitivamente l’omicidio del consenziente, riconducibile all’articolo 579 del codice penale con un conseguente periodo di prigionia che va dai 6 ai 15 anni. Per l’Associazione Coscioni tale abrogazione “non esplicherà effetti di depenalizzazione per fatti commessi contro persone che non abbiano piena coscienza della propria richiesta. Infatti, viene sempre applicato il reato di omicidio doloso nelle ipotesi in cui il fatto sia commesso nei confronti di una persona inferma di mente o in condizioni di deficienza psichica per altra infermità”.

Referendum sulla cannabis

Prevede di cancellare definitivamente la pena per coloro che coltivano cannabis, a meno che quella stessa sostanza non sia finalizzata a traffici illegali. Da un punto di vista amministrativo, prevista abolizione relativa alla sanzione della sospensione della patente di guida. Tra le Associazioni a sostegno di questo referendum ci sono Meglio Legale, Forum Droghe, assieme ad alcuni partiti politici tra cui +Europa, Possibile, Radicali, Sinistra Italiana, Potere al Popolo, Rifondazione comunista, Europa Verde.

I referendum sulla Giustizia

Fortemente voluti dai Radicali e dalla Lega, assieme alla collaborazione di alcuni consigli di centrodestra. In primis, si pensa di eliminare in maniera definitiva la responsabilità civile indiretta della Magistratura dove, il più delle volte, lo Stato è stato costretto a elargire grandi quantità di denaro per rimediare a errori giudiziari. Il secondo punto verte sulla separazione delle carriere. Nello specifico, prevede di cancellare del tutto la possibilità per i giudici di passare da questa professione a quella di pm e viceversa. Al momento, i passaggi consentiti sono 4 ma, con la riforma, dovrebbero passare a 2. Grande attenzione, inoltre, sul tema della custodia cautelare. In questo caso, il referendum propone di circoscrivere la modalità di detenzione preventiva solo per i reati gravi, rimuovendo quella per i reati puniti per un massimo di 4 anni.

Legge Severino

Prevede l’abolizione del Testo unico in riferimento all’incandidabilità. Tutto ciò, comporterebbe la cancellazione delle leggi che non consentono “la partecipazione alle competizioni elettorali per il Parlamento europeo e italiano e alle elezioni regionali, provinciali e comunali di chi sia stato condannato in via definitiva per mafia, terrorismo, corruzione e altri gravi reati”. Senza tralasciare l’articolo 11 che prevede una modalità di sospensione a seguito di condanna di primo grado per alcuni misfatti compiuti per gli amministratori locali.

Referendum sulla elezione del Csm

L’obiettivo è quello di eliminare la legge che sancisce che “ogni candidatura  sostenuta dalle firme di almeno 25 presentatori”. Nello specifico, si punta al raggiungimento di candidature individuali libere, già presenti nella riforma messa a punto da Marta Cartabia.

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