giovedì, 23 Settembre 2021

Eutanasia e cannabis, boom di sottoscrizioni: la firma digitale spinge i referendum

Boom di raccolta firme per i referendum sulla cannabis e sull'eutanasia, due tematiche in forte dibattito politico, non ci si aspettava questi numeri.

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I promotori non si aspettavano di certo questo numero di firme, visti i due anni di lavoro per un testo in Parlamento, propaganda politica e referendum abrogativi vari.

Ma in tre giorni sono state raggiunte 330mila firme digitali per il referendum sulla cannabis e altrettante per il quesito referendario sull’eutanasia.

La firma digitale ha aperto la gabbia della democrazia con due effetti: far tornare i referendum in mano ai cittadini, sottoscritti direttamente da loro (l’ultimo referendum popolare è del 2011, ndr) e imporre nell’agenda politica questioni scomode per i partiti e gli equilibri di potere“, commenta Mario Staderini.

Anche Riccardo Magi di PiùEuropa, uno dei promotori del referendum sulla cannabis che elimina il reato di coltivazione e rimuove le pene detentive e amministrative, ha dichiarato alla vista dei risultati: “Il referendum vola, e questo è un segnale alla politica”.

Si discuterà tutto la prossima primavera se superati tutti i vari step quali: la verifica delle firme in Cassazione e il vaglio di ammissibilità dei quesiti da parte della Consulta. I quesiti potrebbero essere nove, ne sarà aggiunto uno sulla caccia.

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