sabato, 21 Maggio 2022

Genova, Mario Draghi assicura ampio intervento sul caro bollette: “entrare il Pnrr”

Il premier Mario Draghi a Genova per promuovere Pnrr. I fondi europei sosteranno la crescita del Paese che è vessato dal caro bollette; nuovo provvedimento per calmierare gli aumenti di luce e gas, che potrebbe valere tra i 5 e i 7 miliardi di euro.

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Ieri il premier Mario Draghi dal porto di Genova ha nuovamente parlato del Pnrr ( Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza).

Il Piano con i fondi europei sosterrà crescita e stabilità del Paese, ma il governo non “dimentica famiglie e imprese in difficoltà”, infatti, si sta lavorando a un nuovo provvedimento per calmierare gli aumenti di luce e gas. Il prezzo dell’energia elettrica nei primi tre mesi dell’anno è raddoppiato (+55%) e poco meno ha fatto il gas (+41,8%); l’aumento ha creato problemi alle attività produttive e ai sindaci i quali per protesta, questa sera, spegneranno i monumenti e gli uffici pubblici.

Il nuovo intervento potrebbe valere tra i 5 e i 7 miliardi, come ha spiegato la sottosegretaria al Mef Maria Cecilia Guerra, la quale assicura che saranno anche “rafforzati” i bonus sociali; 4 miliardi  arriveranno, in parte, dalla prima mini tassazione degli extraprofitti realizzati dagli impianti a fonti rinnovabili, mentre altre risorse dovrebbero arrivare dalla destinazione dell’intero incasso delle aste di Co2 alla riduzione delle bollette. L’autorità per l’energia ha chiesto al governo di rivedere la voce oneri di sistema, ma al momento la ricerca dei fondi è in corso e quasi sicuramente Palazzo Chigi e Mef escluderanno il riscorso a uno scostamento di bilancio. Il pressing arriva dai partiti politici: Giuseppe Conte chiede soluzioni “strutturali”, la Lega esulta per l’annuncio di Draghi e con un flash mob alla Camera lamenta le “difficoltà di piscine e impianti sportivi“, mentre per Enrico Letta è necessario far presto e sarebbe opportuno aumentare la produzione di gas nazionale; non si esclude tra gli interventi immediati, di elargire aiuti alle imprese energivore.

Il nuovo decreto-energia dovrebbe arrivare la prossima settimana, mentre venerdì si dovrebbe chiudere il Consiglio dei ministri sulla riforma del Csm.  Il governo, dunque, si appresta a varare il quarto intervento in pochi mesi. Il premier Draghi per la sua prima uscita ha scelto proprio Genova, che è diventata “modello di ripartenza”. Il suo pensiero è andato alle vittime del crollo del Ponte Morandi e ha sottolineato come gli anni che ci attendono sono: “anni cruciali in cui tutti gli obiettivi del Pnrr per una questione di serietà verso i cittadini e i partner europei, ma anche di affidabilità e per i quali servirà lo stesso spirito di rinascita che oggi vediamo a Genova“.

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