sabato, 4 Dicembre 2021

Manifestazioni no Green Pass in tutta Italia, massima allerta: “Dobbiamo essere liberi di lavorare”

Sit-in di protesta e manifestazioni contro l'obbligo del Green Pass entrato oggi in vigore per tutti i luoghi di lavoro, pubblici e privati. Massima allerta per le manifestazioni in programma questo pomeriggio a Mestre e a Roma.

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Un venerdì 15 ottobre 2021 che l’Italia ricorderà per sempre e che sicuramente entrerà a far parte dei libri di storia, quella che racconterà del primo paziente Covid, della pandemia, delle chiusure, della speranza vaccini, delle restrizioni e dell’introduzione di una “certificazione” verde che ha avuto il potere di spaccare in due la Nazione. Da oggi il Green Pass è obbligatorio in tutti i luoghi di lavoro, pubblici o privati che siano. Da settimane in Italia si manifesta contro questo obbligo introdotto: a Milano e Trieste, a Roma dove sabato scorso è stata presa d’assalto la sede della Cgil e in tante altre città. Proteste in cui la voce purtroppo ha lasciato spazio anche a disordini e violenze. C’è chi ha scelto, dopo la decisione del Governo, di vaccinarsi e chi, invece, continua a seguire la sua linea di pensiero. Per questo nella giornata di oggi l’allerta è massima: davanti alle grandi aziende, negli aeroporti, porti ed autostrade. A Roma si terrà una nuova manifestazione dei no vax al Circo Massimo, luogo scelto per evitare quello che è successo pochi giorni fa. Una giornata in cui il Paese rischierà di bloccarsi per i grandi disservizi creati da tutti i protestanti.

Milioni gli italiani non vaccinati che da oggi non potranno più lavorare e che hanno deciso di manifestare, bloccando addirittura il loro lavoro. Molti lavoratori del Porto di Trieste – uno dei più importanti per i traffici con l’Europa – sono davanti al Varco 4, luogo di ritrovo per dare il via alla manifestazione, annunciata ieri. Sono oltre 5mila i partecipanti con slogan “No Green Pass” e “Libertà”. Una manifestazione dei lavoratori dei cantieri sul Green pass unitamente a un tir che si è fermato, ha di fatto bloccato l’accesso nord alla zona portuale di Ancona: in sit-in circa 200 operai di diverse aziende e un mezzo pesante fermo sulla carreggiata all’altezza della Crn. I Vigili hanno chiuso la zona e si sono fermate lunghe file di macchine e mezzi pesanti.

Questa mattina in Sicilia, davanti ai cancelli dell’ingresso dell’aeroporto militare di Sigonella il primo sit-in della storia: tanti i manifestanti, appoggiati dal Siam – Sindacato aeronautica militare – che chiedono “la libertà di entrare nel luogo di lavoro senza dover mettere mano al portafoglio e di poter usufruire di tamponi gratuiti garantiti dallo Stato”. Al centro di Roma, in via Labicana, qualche decina di “no pass” ha provato a bloccare il traffico, ma è stato allontanato dalle Forze dell’Ordine. La città eterna oggi dovrà stare molto attenta anche a possibili presidi spontanei. Dalle 6:30 di questa mattina più di cento lavoratori hanno bloccato l’ingresso dei camion che devono scaricare alle porte del Varco Etiopia del Porto di Genova, creando così una lunghissima coda di Tir provenienti dal nord Italia. Il livello di tensione – nonostante i manifestanti, per ora, facciano passare le persone, sta aumentando: molti lavoratori dopo una notte in viaggio iniziano ad essere stanchi, così come alcuni tir non possono accedere alle banchine.

Una 50ina di no Green Pass ha bloccato la rampa d’accesso della Sopraelevata che porta direttamente al centro storico di Genova. A Rivalta, vicino Torino, più di cento persone hanno creato un presidio davanti ai cancelli della Fiat Avio. Tanti i malumori: “Sono 32 anni che lavoro qui – ha commentato uno di loro – e oggi non posso entrare perché non sono vaccinato. Ci stanno privando della libertà. Solo in Italia bisogna pagare per entrare al lavoro”.

“A casa ho tre figli – gli ha fatto eco un collega – ho bisogno di lavorare, ma vaccinarsi o tamponarsi è un vero e proprio ricatto perché non si tiene conto che per molti non è solo un costo, ma un problema psicofisico”. No al ricatto del Green Pass nei luoghi di lavoro, queste le scritte sugli striscioni che nel pomeriggio verranno affissi anche alla Pirelli di Settimo Torinese, all’Iveco di Torino e alla Gallina di La Loggia. A Firenze e Bologna da questa mattina centinaia di persone sono in piazza e per le strade della città con bandiere, slogan e striscioni. A Mestre alle ore 15 in piazza Ferretto è stata convocata una manifestazione “Il Veneto è con Trieste” in cui si riunirà tutto il popolo no vax e no Green Pass proveniente da tutta la regione.

 

 

 

 

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