giovedì, 21 Ottobre 2021

Caos tamponi e green pass, Gimbe: “3,8 milioni di lavoratori non hanno ricevuto la prima dose”

"Il green pass non ha portato ai risultati sperati e per evitare il caos il Governo deve prendere in considerazione l'obbligo vaccinale", ha dichiarato il presidente della fondazione, Nico Cartabellotta.

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I numeri della pandemia sono tutti in calo ma il report settimanale della fondazione Gimbe ha evidenziato un stima di 3,8 milioni di lavoratori che non ha ricevuto neanche la prima dose e che potrebbe generare un caos tamponi per ottenere il green pass.

“Il green pass non ha portato ai risultati sperati e per evitare il caos il Governo deve prendere in considerazione l’obbligo vaccinale, consentendo l’uso del tampone per ottenere il Green Pass solo dopo la prenotazione del vaccino e fino a due settimane dopo la somministrazione della prima dose”, ha dichiarato il presidente della Fondazione, Nino Cartabellotta, considerato che dal 15 ottobre il fabbisogno settimanale stimato di tamponi antigenici rapidi è compreso tra 7,5 e 11,5 milioni.

“L’attuale sistema che punta su farmacie e centri autorizzati- ha proseguito- non potrà garantire un’adeguata offerta di tamponi antigenici rapidi a prezzo calmierato; in secondo luogo le proposte avanzate negli ultimi giorni come estendere la validità dei tamponi a 72 ore o consentire tamponi “fai da te”, oltre a non avere basi scientifiche presentano rischi sia sanitari sia medico-legali e assicurativi; infine, il numero in calo del 23,2% per la seconda settimana consecutiva dei nuovi vaccinati da 493mila a 378mila fa presagire un consistente zoccolo duro di lavoratori che non intende vaccinarsi volontariamente”. Nel frattempo sono state somministrate 389.764 terze dosi di vaccini anti Covid-19, con un tasso di copertura del 5,1%.

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