domenica, 24 Ottobre 2021

Vaccino anti covid, terza dose a over60 e fragili: sì dal Ministero

In Italia, a differenza dalle decisioni prese dalle autorità francesi e americane per il richiamo agli over65, la terza dose coprirà una parte di popolazione maggiore.

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È deciso, tutti gli over 60 riceveranno la terza dose di vaccino anti covid, dopo almeno sei mesi dalla seconda. All’appello, chiamati anche gli under 60 con particolari fragilità, “affetti da patologie o situazioni di compromissione immunologica”, per cui potrebbe aumentare il rischio di sviluppare nuove forme, più severe, del virus. Si legge nella nuova circolare del ministero della Salute, firmata dal direttore della Prevenzione del ministero, Gianni Rezza. Nella decisione del ministero, si tiene conto del rischio di malattia grave, della rapidità del declino degli anticorpi neutralizzati, che si può osservare negli over 80, ma non sembrerebbe nelle fasce d’età inferiori, secondo l’ultimo rapporto dell’Istituto di Sanità, e dell’obbligo di far passare almeno sei mesi prima della terza dose, come indicato da Ema.

In Italia, a differenza dalle decisioni prese dalle autorità francesi e americane per il richiamo agli over65, la terza dose coprirà una parte di popolazione maggiore. Il perché deriva dall’efficacia, nonostante quella per gli over 60 che hanno ricevuto doppia dose resti immutata, in diverse parti del mondo si è potuto osservare dei casi di re-infezione da Covid. Le stesse fonti riportano che, non è ipotizzabile invece il rinforzo immunitario per tutta la popolazione, ma non è escluso che tra alcuni mesi possa essere deciso, tutto dipenderà dai dati sull’efficacia vaccinale. Sicuramente gli hub coordinati dalla struttura del generale Francesco Figliuolo, non verranno smontati, ma anzi potranno essere utilizzati per le vaccinazioni anti-influenzali.

La terza dose riguarderà la fascia di età tra i 60 e i 79 anni: circa 10 milioni di persone che hanno già due dosi o il monodose J&J. Se poi, si sommano gli oltre 9,7 milioni di over 80, gli operatori sanitari over 60 con particolari patologie o che rischiano un esposizione maggiore al virus e ad una fetta dei 3 milioni di fragili che rientrano in queste fasce d’età, si ipotizza un numero di 20 milioni di italiani coinvolti. Attualmente, gli italiani non vaccinati sarebbero 8,4 milioni tra gli over 12, 1.435.196 tra i 50 e i 59 anni, 839.670 tra i 60 e i 69 anni, 483.149 tra i 70 e i 79 anni, e infine 229.844 over 80. La copertura del ciclo vaccinale è ormai alle soglie dell’80% in Italia, con 43 milioni di persone con ciclo completo e 2,5 milioni in attesa della seconda dose. Dopo il richiamo, si arriverà ad una soglia di 85% di vaccinati. Restano 14 milioni di dosi, che serviranno prevalentemente, per le terze dosi.

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