mercoledì, 27 Ottobre 2021

Bimbo morto precipitato dal balcone, il domestico accusato: “Non c’entro. Soffro di problemi psichici”

Mario Cannio, fermato per la morte del bimbo avvenuta a Napoli in via Flora ha dichiarato di soffrire di disturbi psichici.

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Mariano Cannio, l’uomo fermato con l’accusa di essere il responsabile per la caduta del bambino dal terzo piano, ha negato di aver lanciato il piccolo dal balcone, confermando di averlo preso in braccio mentre era sul balcone. L’incidente è avvenuto ieri a Napoli, in via Foria.

Il 38enne è noto nel quartiere come collaboratore domestico e lavora per diverse famiglie del posto. Dopo il fermo da parte degli inquirenti ha dichiarato di soffrire di disturbi psichici; ha poi fornito la propria versione dell’accaduto che escluderebbe il suo coinvolgimento e dando adito all’ipotesi che si tratti di un incidente. Le informazioni fornite dall’uomo non hanno però chiarito la dinamica di come il bambino sia caduto dal terzo piano.

L’udienza per la convalida del fermo, in programma lunedì mattina alle 9:30, verterà su questo sottile dettaglio: se l’uomo è o no colpevole della morte del bambino. Mariano Cannio è rappresentato dall’avvocato d’ufficio, la cassazionista Carmen Moscarella.

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