giovedì, 23 Settembre 2021

Fuggita dalla Bielorussia, la velocista Tsimanouskaya: “Tornerò quando lo riterrò sicuro”

L'atleta aveva denunciato i tentativi dei dirigenti del suo Paese di rimpatriarla, dopo che lei aveva espresso critiche nei confronti del suo allenatore e dei capi delegazione ai Giochi. La Polonia ha fornito un visto umanitario anche al marito.

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Tornerò in Bielorussia quando lo riterrò sicuro“. Lo ha detto la velocista bielorussa Krystsina Tsimanouskaya, al suo arrivo ieri sera in Polonia, Paese che le ha rilasciato un visto umanitario in attesa di concederle asilo politico.

La nonna mi ha detto di non tornare dopo aver visto alcuni servizi su di me in televisione“, ha raccontato Krystsina, nel ringraziare tutti quelli che l’hanno aiutata a “scappare” dal Giappone, dove partecipava alle Olimpiadi, con un volo con scalo a Vienna. L’atleta, nei giorni scorsi, via Telegram, aveva denunciato i tentativi dei dirigenti del suo Paese di rimpatriarla, dopo che la Tsimanouskaya aveva espresso alcune critiche nei confronti del suo allenatore e dei capi delegazione ai Giochi tramite i social network. La Polonia ha fornito un visto umanitario anche al marito, fuggito dalla Bielorussia poco dopo che lei ha detto che non sarebbe tornata.

Poi, rivolgendosi ai suoi connazionali li ha invitati a “non avere paura” e “se siete sotto pressione, parlate”. Prima di lasciare il Giappone, l’atleta aveva dichiarato che sperava di continuare la carriera agonistica, ma che la sicurezza personale rappresentava una priorità immediata.

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